La sfida vincente dei "piccoli"

di Domenico Pecile wMARTIGNACCO La sfilata Louis Vuitton dello scorso maggio a Montecarlo ha incantato il mondo della moda per la straordinaria bellezza delle nuove collezioni, per il parterre con 350 selezionatissimi vip, tra cui il principe Alberto di Monaco e la principessa Charlene, per una scenografia indimenticabile e realizzata grazie – anche - agli inconfondibili divani Osaka de La Cividina di Martignacco. In meno di un mese, l'azienda guidata da Fulvio Bulfoni e dalla moglie Paola Mesaglio ha realizzato i 55 divani necessari ad accogliere ospiti e giornalisti di uno degli eventi più glamour dell'anno; divani particolarissimi, concepiti dal celebre designer francese Pierre Paulin nel 1969 e rieditati da La Cividina un anno fa, caratterizzati da una forma sinuosa, perfetta per arredare gli ampi spazi. Tradotto in numeri, dalle mani esperte degli artigiani La Cividina sono stati realizzati 330 metri lineari di sedute, partiti alla volta di Monaco e montati secondo le indicazioni dei tecnici La Cividina. Bulfoni da anni gira il mondo per la sua azienda e insieme ai suoi collaboratori, seguendo da vicino i clienti, incontrando designer e immaginando sempre nuove soluzioni per l'arredo degli spazi collettivi, il cosiddetto "contract", settore che è obiettivo numero uno della sua azienda, sempre più ricercata – però - anche dal mercato domestico. «Siamo realmente soddisfatti per i risultati che stiamo ottenendo in questi anni - sono le parole di Fulvio Bulfoni -, risultati che sono frutto di scelte e investimenti: dalla direzione artistica dell'architetto Luca Botto, al marketing e comunicazione, al lavoro del nostro staff. Il divano Osaka, ad esempio, è un progetto che nasce dalla condivisione della nostra idea di design rispetto alla filosofia di Pierre Paulin: il design concreto e utile, che si adatta alle esigenze del quotidiano». La sfilata Louis Vuitton – al di là della sua esclusività – è la dimostrazione - aggiunge ancora Bulfoni - di come si possa allestire uno spazio collettivo con centinaia di persone in modo elegante e funzionale. Basti pensare che la versione di Osaka da 6 metri si monta in soli 15 minuti. Così, gli stessi divani sono volati a New York lo scorso giugno per il press day, sempre Louis Vuitton, ma sono in pianta stabile anche a Shanghai, nell'esclusivo concept shop 10 Corso Como che la fashion editor Carla Sozzani ha esportato in tutto il mondo, partendo da Milano. Osaka sarà presente anche a Tokyo il prossimo mese nella Chanel Nexus Hall inserita all'interno di Chanel Ginza Building, camaleontico edificio reinventato dall'architetto Peter Marino + Associates Architects». La Cividina si muove con grande agilità grazie a una sua dimensione snella e attenta, alla conoscenza profonda del prodotto e dell'arte che ci vuole per realizzarlo: per Clarins – marchio mondiale della cosmesi – sta allestendo tutte le boutique della Cina con poltrone rimodulate sulla base della statura media locale. «La nostra azienda - insiste - può contare sul lavoro altamente professionale di 14 artigiani. Poi però, grazie all'incremento di questi ultimi anni, abbiamo coinvolto altre realtà del territorio, tutte entro i 30 km, alle quali trasmettiamo il nostro autentico culto per il dettaglio». Il made in Italy? «Ha ancora senso – dice Bulfoni – quando è autenticamente italiano, nonostante quanto affermato da certi "dislocatori convinti": per le pmi, sostenere che si debba spostare la produzione all'estero, significa non voler trovare la soluzione in profondità». A sostegno di quanto esposto fin qui, La Cividina annuncia che il prossimo autunno nella piazza di Martignacco, lo storico edificio delle ex scuole elementari, diventerà la sede dei nuovi uffici direzionali. Una sede prestigiosa, moderna, funzionale in perfetta sintonia con la mission dell'azienda. «Si tratta - si avvia a concludere Bulfoni - di un omaggio al nostro territorio e uno spazio espositivo adeguato ad accogliere i nostri clienti che sempre più decidono di venirci a trovare per conoscere la nostra straordinaria capacità di tenere insieme una dimensione internazionale con un'abilità artigianale unica, nata nel 1976 da mio padre Carlo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA