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UDINE Cartelli stradali sbagliati nAlcune tabelle segnaletiche che non corrispondono alla realtà. All'incrocio fra via Poscolle e via Marco Volpe c'è un'indicazione per andare alla Galleria arte moderna. Si prosegue e si arriva al Palazzo delle mostre e si trovano altri cartelli che indicano che la Gamud è da un'altra parte. Non sarebbe meglio indicare la destinazione finale fin dall'inizio? . Claudio Carlisi Udine TARCENTO Il voto e le "bufale" nChiedendo cortesemente ospitalità al Messaggero Veneto desidero rispondere al signor Cesare Vuerich di Pontebba circa il Voto e le "bufale". Noto nella sua lettera un certo fastidio e non capisco il perchè; io ho solo riportato quello che ho trovato su internet, ora lei mi ha chiarito come stanno realmente le cose. Giovanna Giordano Tarcento ENERGIA Gli incentivi al fotovoltaico nNon è colpa dei media se riportano una mozione bipartisan del consiglio regionale del Fvg che esalta il taglia bollette del governo. Il provvedimento governativo invece produrrà un aggravio dei costi per le famiglie italiane e non i risparmi sbandierati. Per chi vuole leggere correttamente i fatti, invece di fermarsi al solo dato della propaganda riportata, la realtà delle cose è ben diversa. Spalmare gli incentivi al fotovoltaico, su ulteriori 7 anni aggiuntivi ai venti precedentemente previsti, produrrà un ulteriore aggravio finanziario che pagheremo tutti, con buona pace di chi vuole fare le nozze con i fichi secchi. Lo scorso anno la Spagna azzerò benefici di tutti gli incentivi al fotovoltaico perché questi afferivano alla fiscalità generale. In Italia invece se il governo volesse fare ciò provocherebbe una "class action" da parte degli investitori stranieri che hanno fatto il loro piani sul rientro dell'investimento finanziario; non di quelli italiani troppo avvezzi a trovare altre forme compensative. Il risultato del giudizio di qualsiasi magistratura, non potrebbe che essere favorevole a chi chiede siano rispettati i contratti sottoscritti. Renzo Riva Cirn Fvg INCIDENTI Un appello ai giovani nMi riferisco agli ultimi tragici incidenti che nei giorni scorsi hanno funestato il Friuli. Cari giovani, abbiate più rispetto per la vita, per le strade non correte, c'è un proverbio che dice: "Chi va piano, va sano e va lontano, chi va forte, va incontro alla morte". Cercate di seguire la prima parte di questo proverbio, perché la vita va rispettata e se la si rispetta diventa più bella. Gli ultimi tragici incidenti, hanno rattristato la vita di molti genitori che piangono sulle bare dei loro figli. Mi riferisco agli incidenti di Gemona, dove tre giovani vite sono state spezzate nel fior fiore della loro gioventù, e all'incidente successo sabato 28 giugno a Pignano di Ragogna, dove a perdere la vita è stata una ragazza di 23 anni, mentre il suo ragazzo lotta in un letto d'ospedale. Lotta per ritornare alla vita come tutti speriamo. Bisogna rispettare le strade su cui si cammina, bisogna andare piano per le strade, altrimenti continueremo a piangere morti assurde. La vita non va infranta in quel modo. Riguardo all'incidente di Pignano vi dirò che quella strada è molto pericolosa, una strada dove bisogna stare molto attenti. Ed è una strada dove c'è poca visibilità in quanto c'è una salita, sia chi viene da San Daniele, sia chi viene dal centro del paese, deve porre molta attenzione, e soprattutto non correre. Io non dico di andare come le lumache, ma di rispettare i limiti di velocità. Sandro D'Agosto Ragogna AIELLO Prove di dialogo con il comune nProve di dialogo tra concittadini e amministrazione. Ad Aiello del Friuli va in scena una prova di riflessione e disponibilità condita con tanto di collare economico chiamato "patto di stabilita", qui si sciorinano numeri tabelle disequilibri di bilancio e materiale a sufficienza per far notte. Poi sui punti più spinosi si accendono dei battibecchi che riscaldano la serata ma purtroppo alla fine al pubblico non resta che ricordarsi della profetiche parole del re nell'Amleto di Shakespeare: "parole senza pensieri non giungono al cielo". Sono fermamente convinto che tra le riforme da mettere in cantiere, Renzi dovrebbe imitare che vieta di formare amministrazioni con meno di 10 mila abitanti. Giuseppe Marcuzzi Aiello del Friuli