Staffetta friulana su 19 moto

OVARO Tra le curve e le salite da brividi del Kaiser si muoveranno agilmente 19 componenti della Motostaffetta friulana, chiamati da Rcs e dall'organizzatore delle tappe friulane del Giro d'Italia Enzo Cainero per aiutare i meccanici delle squadre. I motociclisti friulani, infatti, affiancheranno le trenta moto dell'organizzazione per portare in cima allo Zoncolan gli addetti all'assistenza tecnica, che non possono utilizzare l'auto come in altre tappe a causa della strada troppo stretta. «Proviamo a immaginare – spiega il presidente della Motostaffetta friulana Daniele De Corte – cosa succederebbe se in tratti stretti e con pendenza così elevata un'automobile andasse in panne. Sarebbe un disastro per la corsa. Così siamo stato chiamati noi che prenderemo in sella i meccanici per accompagnarli in cima». Ma in una salita come quella del Kaiser anche per le moto la vita non è facile. «Dovendo seguire i corridori – spiega De Corte – anche andando in prima si fa troppo veloci, così si è costretti a chiedere alla moto uno sforzo importante. Già da molti giorni ci stiamo allenando sullo Zoncolan per evitare problemi e abbiamo studiato una strategia a cerniera che ci permette di non fondere il motore, come accaduto per esempio tempo fa a un mezzo della Rai». Quest'anno, inoltre, la Motostaffetta è impegnata a dare supporto al regista lettone Aruna Matelis, che sta realizzando un documentario sui gregari del Giro d'Italia. Ma i motociclisti friulani sono preparati a tutto, attenti alla sicurezza (sono anche protagonisti in alcune manifestazioni dedicate ai giovani per sensibilizzarli proprio in questo ambito), e fanno parte di una speciale squadra della protezione civile. Sono chiamati proprio quando i luoghi da raggiungere sono difficili e impossibili per gli automezzi. Simonetta D'Este