Un "cacciatore di teste" per trovare il nuovo direttore

UDINE Un "cacciatore di teste" per scegliere il nuovo direttore generale di Friulia. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione della società partecipata dalla Regione che ha dato mandato a Dotto research di Verona, società di selezione di quadri e dirigenti, di inviduare i candidati per il ruolo apicale. Il cda ha anche valutato in modo approfondito l'evoluzione della situazione economica regionale e nazionale che continua ad essere caratterizzata da forti tensioni e ha ritenuto che il piano industriale 2012-2015, approvato nel settembre 2012, vada rivisitato alla luce dell'attuale situazione socioeconomica della regione. Al fine di prospettare agli azionisti un nuovo piano triennale andranno definite delle linee guida evolutive del gruppo Friulia, valutando i macro-impatti patrimoniali, economici e finanziari che scaturiranno dall'elaborazione delle nuove linee strategiche. In tale ottica si inserisce anche il programma d'investimenti di Friulia di cui la giunta regionale, su proposta del vice presidente, Sergio Bolzonello, e dell'assessore Francesco Peroni ha preso atto e che punta a sostenere quelle imprese del Friuli Venezia Giulia che, pur avendo superato la fase più difficile della crisi e consolidato una buona posizione competitiva, hanno tuttavia difficoltà a reperire il capitale necessario per rafforzarsi dal punto di vista patrimoniale, con il rischio di perdere opportunità di mercato. Queste indicazioni tengono conto dell'andamento della congiuntura economica in Fvg, dove si registrano i primi segnali di ripresa. In questo contesto vi sono imprese che, grazie a una profonda revisione della propria strategia e posizione competitiva, hanno oggi programmi concreti di sviluppo e di rilancio che meritano sostegno, mentre però perdura una difficoltà di accesso al credito. Nell'elaborare il programma di investimenti, Friulia dovrà in particolare prevedere: investimenti misti in capitale e forme di finanziamento a esso assimilabili; compartecipazione significativa all'investimento nel capitale da parte dei soci industriali; integrazione dell'intervento con il sistema finanziario e bancario con particolare riferimento a Mediocredito per ottimizzare le risorse pubbliche.