Senza Titolo

UDINE Sincronizzare i semafori nVorrei evidenziare come i nostri amministratori pur facendo una battaglia continua contro lo smog e il traffico provocato dalle auto in città, creando con ciò non pochi disagi agli automobilisti (la chiusura di Viale della Vittoria è un fulgido esempio), da anni non si preoccupano di mettere in atto semplici interventi, a costo zero per tutti, atti certamente a ridurli. Sappiamo infatti che una corretta sincronizzazione dei semafori riduce le code, le fermate e conseguenti ripartenze fluidificando il traffico e riducendo lo smog. Abitualmente percorro viale Cadore e Viale Monsignore Nogara per raggiungere il raccordo autostradale; ebbene è da anni che partendo con il semaforo verde ad esempio da Viale Cadore con l'incrocio con Viale L. Da Vinci è quasi un caso trovare verde il successivo semaforo di Viale Cadore-Viale Monsignore Nogara con l'incrocio di Via della Faula. Stessa situazione nel percorso inverso. Eppure si tratta di un breve percorso di circa 450 metri di una strada molto scorrevole (a parte gli orari di entrata/uscita dalle scuole presenti in zona) per cui non c'è alcun impedimento di sorta nel sincronizzare i due incroci nelle due direzioni di marcia. Ma forse sindaco e assessore vanno troppo in bicicletta ed è più facile fare proclami e spendere soldi per il Piano Urbano della Mobilità che risolvere un semplice problema come quello segnalato. Marcello Mazza Udine LAVORO I dipendenti della Brendolan nDi recente il Tribunale di Vicenza ha dato il nulla osta alla richiesta di concordato preventivo, avanzata dai liquidatori del prosciuttificio Brendolan di San Daniele del Friuli. Nel frattempo, va ricordato che i suoi 42 dipendenti, dalla partenza della Cigs e sono passati già 8 mesi, non hanno ancora percepito un 1 euro della stessa. Trovo inammissibile che, dopo tutto questo tempo, non si sia trovata ancora una soluzione per permettere ai lavoratori coinvolti di ricevere almeno una parte dei compensi spettanti. Stiamo vivendo un periodo economicamente molto difficile, in cui già per chi ha un lavoro non è semplice tirare avanti, come possono allora recarsi a fare la spesa o pagar bollette queste persone, se da quasi un anno non percepiscono uno stipendio? Si era sentito parlare di un possibile coinvolgimento della Provincia per l' anticipo delle spettanze non ancora evase dall'Inps, ma ad oggi in questo senso niente ancora sembra si sia mosso! Per onor di cronaca va ricordato che dei tre stabilimenti di San Daniele, l'anno passato il più piccolo è stato dato in affitto alla Martelli Salumi, che ha rioccupato 12 persone. Intanto però il rimanente dei lavoratori in Cigs, sono ancora alle prese con le lungaggini burocratiche del nostro Paese, in attesa della rimodulazione con il Ministero del Lavoro della nuova richiesta di Cigs. Auspico a questo punto un intervento della Regione con in prima persona la Governatrice Debora Serracchiani, affinché tramite i suoi contatti romani non solo si velocizzino gli iter procedurali, ma si trovi anche una soluzione per anticipare alle famiglie coinvolte almeno una parte degli emolumenti a cui hanno diritto e che tutt' ora non hanno ancora percepito! Paolo Copetti consigliere comunale di Gemona SANITÀ Un grazie all'ospedale nEgregio direttore, spesso il Suo giornale ospita gli interventi critici di cittadini che denunciano i disservizi delle strutture pubbliche. Mi sembra, pertanto, doveroso segnalare il caso in cui, invece, a Udine tutto ha funzionato bene, anzi benissimo. La mia esperienza è iniziata con l'intervento della Guardia Medica ed immediatamente dopo con l'intervento del 118 ed il ricovero al Pronto soccorso, encomiabili per la tempestività e competenza. In seguito, sono stata ricoverata per una decina di giorni all'Ospedale di Udine, presso la Clinica Medica Universitaria, diretta dal Prof. Sechi, ed affidata alle cure del professor Giorgio Soardo. Sono stata assistita con grande competenza ed impeccabile professionalità, circondata dalla premurosa attenzione di tutto il personale medico e paramedico. Così la degenza ha assunto quasi i toni di una famigliare ospitalità alleviandomi, per quanto possibile, ogni disagio. Per questo desidero esprimere la mia gratitudine e mi piace farlo attraverso le pagine del Suo giornale così da darne pubblica testimonianza. Daniela Fant Udine