I sardi del Friuli mobilitati per i corregionali

Sono in diretto contatto con parenti e amici rimasti in Sardegna. Hanno sentito raccontare vicende strazianti e hanno visto la loro terra invasa prima dal cemento e ora dall'acqua. Ed è per aiutare chi è in difficoltà dopo l'alluvione, che il Circolo sardi Montanaru ha immediatamente attivato una raccolta diretta di fondi e di abiti. «Si è costruito cercando di sfruttare al massimo il territorio – dice il presidente del sodalizio con sede ai Rizzi, Domenico Mannoni –, ma da un paio d'anni le precipitazioni sono diventate violente e quando piove, l'acqua si fa strada. Le tragedie spesso sono colpa dell'uomo». L'ondata di maltempo ha travolto gran parte della Sardegna. «Da quello che sappiamo ci sono ancora molte case isolate – continua Mannoni –.La Gallura è ricca di abitazioni sparse i cosiddetti "stazi" o casolari, in sostanza le aziende agricole. Mi hanno raccontato di un gregge di 200 capi che galleggiava in mezzo alla fanghiglia. Un evento del genere è completamente nuovo per quella terra, anche se, un paio d'anni fa il porticciolo di Santa Teresa era stato rovinato dalla furia della tempesta. Ma nulla di paragonabile a quanto accade in questi giorni. Perché l'area colpita è immensa». I fenomeni atmosferici si sono fatti più intensi, ma c'è di mezzo anche lo zampino dell'uomo, secondo Mannoni. «Ricordo perfettamente cos'era Olbia 40 anni fa. Un paese di 10mila abitanti. Oggi se ne contano 50 mila, quindi tutto quello che è stato costruito è stato fatto in fretta – spiega il presidente del circolo –. E in occasioni di questo genere di fenomeni, dove ci sono rigagnoli si formano invece fiumi irruenti. È stato costruito cercando di sfruttare al massimo il territorio, ma poi quando piove, l'acqua si fa strada. Le tragedie, abbiamo i risultati sotto i nostri occhi, spesso sono colpa dell'uomo». Un aiuto ai sardi parte anche da Udine, con la raccolta di fondi già attiva alla Banca di credito cooperativo dei Rizzi, proprio accanto alla storica sede del circolo di via delle Scuole. La causale è "Circolo sardi Montanaru di Udine pro alluvione 2013" e l'iban attivato per raccogliere i fondi che saranno interamente devoluti agli alluvionati è IT 90 J 08637 12300 0000 23036201. «Ho un amico che a Olbia abita nella zona bassa – racconta Mannoni –, è rimasto bloccato per tutta la notte lontano da casa e non aveva notizie delle sorelle che abitano al piano terreno del suo stesso stabile. Soltanto al mattino ha potuto riabbracciarle, dopo che le due avevano passato la notte arrampicate su un terrazzo per sfuggire alla furia dell'acqua. È anche pensando a loro che cerchiamo di renderci utili». Michela Zanutto ©RIPRODUZIONE RISERVATA