Vince "I morti di Alos", pastori anni 50 travolti dalla modernità

CERVIGNANO Il mockumentary di Daniele Atzeni, I morti di Alos, ha vinto la prima edizione del Cervignano Film Festival. La giuria, presieduta dalla filmaker friulana Stefania Rota, affiancata da Leonardo Quaresima e da Piero Colussi, ha consegnato ieri sera ad Atzeni il prestigioso "Cervo d'Oro". Ibrido fra finzione e documentario, cinema e letteratura, il film narra, attraverso un ampio uso di filmati di repertorio, il fatale passo verso la "modernità" compiuto da una piccola comunità di pastori degli anni 50, mescolando la classica iconografia della Sardegna arcaica con le atmosfere e le suggestioni tipiche del genere gotico. Il premio "Miglior Trailer" (giuria composta da Riccardo Migliavacca, Sara Tirelli e Michele Poletto) è stato consegnato a Ci vuole un fisico, di Alessandro Tamburini. Per la sezione videoclip, Cervo d'Oro a Solitaire della band Tapir Gets Angry, realizzato da Giulio Venier e Marco Londero. Premio speciale della giuria a Let Go, del gruppo Agata & Me, realizzato da Irene Dose. Premiati anche il cortometraggio A casa, di Antonio Costa, con Milena Vukotic, ex aequo con Beep di Antonello Murgia, con Lucia Nicolai. Premio speciale della giuria a Paper Memories, di Theo Putzu. Miglior fotografia a Luminaris, di Juan Pablo Zaramella (fotografia Sergio Piñero), ex aequo con Of your wounds, di Nicola Piovesan (fotografia Luca Cottinelli e Nicola Piovesan). Miglior regia al documentario "Lampedusa-Parigi: diario di viaggio", di Emiliano Pappacena, mentre il premio per la miglior sceneggiatura è andato a "Abbiamo tutta la otte", di Adriano Giotti. Premiati anche Lorenza Indovina, miglior attrice, e Ionut Costantin, miglior attore. Infine, premio del pubblico a Oro verde, di Pierluigi Ferrandini, con Rebecca Metcalf e Marco Lecciso. Questa sera, alle 21, saranno proiettati i video premiati. Elisa Michellut ©RIPRODUZIONE RISERVATA