Numeri da record dell'Elisoccorso

Mercoledì l'ultimo trasporto lampo per un trapianto di polmone a Pavia. Ma l'elicottero del 118 nei suoi 21 anni d'attività ha effettuato circa 15 mila missioni. E ieri, nel prefabbricato immerso nel verde di via Colugna, il servizio di soccorso ha reso omaggio al patron di Elifriulia Luigi Coloatto, morto esattamente 20 anni fa. L'occasione è stata utile anche per fare il punto di un servizio che vede impegnati a rotazione una quarantina di medici e 10 infermieri, oltre a tecnici del salvataggio e piloti. A riassumere i requisiti per entrare nella squadra speciale ha pensato il direttore del servizio, Elio Carchietti. «L'iter è molto complicato perché ricerchiamo l'eccellenza – ha spiegato –. Il medico deve essere specializzato in anestesia ed emergenza, deve avere 5 anni di terapia intensiva e unità critica alle spalle oltre a dieci missioni difficili affiancato da un tutor. C'è poi un colloquio attitudinale. Per gli infermieri, invece, servono 10 anni in area critica e la formale certificazione dell'esperienza. Ma non è tutto. Perché il personale ogni anno è sottoposto a due verifiche da parte del Soccorso alpino su percorsi montani». Insomma, l'organizzazione è impeccabile. «Ma l'elicottero ha due nemici – ha spiegato il direttore commerciale di Elifriulia, Lorenzo Braida –: il meteo, che non possiamo controllare, e i cavi delle teleferiche. Recentemente nelle Valli del Natisone, il pilota e tutta la squadra hanno rischiato grosso per recuperare un uomo colpito da infarto in mezzo al bosco perché l'elicottero è stato toccato dai cavi di una teleferica. La prontezza del pilota ha evitato il peggio, ma il soccorso non può essere una missione alla Rambo e per evitarlo dobbiamo sensibilizzare le persone». «L'Elisoccorso regionale - ha aggiunto - opera sul territorio seguendo specifici protocolli consolidati per valori di attività ed economicità, nonché per eccellenza di professionalità, testati in questi dodici anni della mia direzione su più di 15mila interventi. La squadra è formata da un medico specializzato in anestesia e rianimazione e un infermiere coordinatore di triage esperto in emergenza preospedaliera più l'equipaggio di condotta (comandante pilota e un tecnico vericellista)». Michela Zanutto