La Maranese con i denti strappa i 3 punti a Carlino

CJARLINS / MUZANE Akik 6, Uanetto 6, Skrbina 5.5, Tardivo 6, Caldato 6.5, Cecotti 5.5, Politti 6 (Zanutta sv), Buonocunto 5.5, Grop 6, Maccagnan 5.5 (Nassiz 6), Paolucci 5 (Cocetta sv). All. Peressoni. MARANESE Piccolo 6, Mantoani 6, Diminutto 6, Vecchiet 6, Maodus 6.5, Ottocento 6, Paolini 6, Favero 6.5, Pantanali 6, Del Soldato 5.5 (Cucchiaro sv), Venerus 7 (Pavan sv). All. Tomei. Arbitro Martino di Latisana 7. Marcatore Nella ripresa, al 24' Venerus (rigore). Note Ammoniti: Uanetto, Nassiz, Akik, Mantoani. CARLINO Le motivazioni sono tutto. Dalla serie A alla Terza categoria. E questo spiega la prestazione di entrambe le squadre nel derby di ieri. Il Cjarlins è ormai salvo da un pezzo, naviga in acque tranquille dal girone d'andata, scivola mellifluo nei piani medio-alti della classifica, mentre la Maranese doveva vincere per alimentare la fiammella della speranza salvezza. E così è stato, al termine di un match in cui i ragazzi di Tomei hanno attaccato costantemente alla ricerca di quel gol che avrebbe permesso loro di giocarsi le chance di salvezza proprio all'ultimo respiro. Con questi 3 punti, infatti, e le contemporanee vittorie di Lumignacco e Virtus, la sfida di domenica prossima a Marano tra i padroni di casa e il Corno fungerà da autentico spareggio per rimanere nella categoria, al netto del risultato del Lumignacco in casa contro il San Daniele. Tomei schiera i suoi con un 4-3-3, Venerus e Pantanali ai lati di Del Soldato, e li carica spingendoli fin da subito in avanti. Molto più attendista l'11 di Peressoni, anch'egli speculare nel modulo, meno nella rappresentazione sul terreno. Le prime avvisaglie di come si dipanerà il match arrivano dalla traversa di Del Soldato con un colpo di testa, poi ci provano anche Venerus e Pantanali con un destro al volo. Conclusione interessante e coraggiosa, ma non piegando il corpo il pallone termina alto. Per i padroni di casa qualche sporadica ripartenza e un sinistro dai 35 metri di Maccagnan che termina alto sono lo specchio fedele della poca voglia di scendere in campo. La Maranese, al contrario, spinta dalla paura di retrocedere senza neanche aspettare l'ultima giornata, si danna in avanti, a volte disordinatamente causa i minuti che continuano a passare inesorabilmente senza che il risultato si sblocchi Del Soldato ci mette del suo, bravo a smarcarsi ma poco cinico: prima beneficia di una geniale intuizione in verticale di Venerus che lo mette solo davanti ad Akik. Un rigore in movimento che il numero 10 fallisce quando il vantaggio sembrava praticamente certo. E poi spara uno scarabocchio che Akik non ha difficoltà a bloccare. La grande paura si dissolve al 24' della ripresa. Cucchiaro si incunea in area, salta netto Akik che lo stende. Rigore e ammonizione, perché l'attaccante ospite stava uscendo dallo specchio della porta verso l'esterno. La trasformazione di Venerus, il migliore in campo, fa tirare un sospiro di sollievo a Tomei. La reazione per gli arancioni sta tutta nelle due punizioni di Grop e Buonocunto, troppo poco per sperare nel pari. L'apnea della Maranese, invece, radicata nel panico di veder svanire l'ultima àncora di salvezza, è palpabile nei 3 minuti di recupero. E durerà ancora una settimana, in attesa dello scontro-spareggio. Nicola Mantineo ©RIPRODUZIONE RISERVATA