La vita del Pictor Modernus nelle immagini di una fiaba

Un viaggio alla scoperta del Pordenone "nascosto", quel Giovanni Antonio De Sacchis che il Vasari – celebre pittore, architetto e storico dell'arte cinquecentesco, nonché suo biografo d'eccezione – definì il più raro e celebre... nell'invenzione delle storie, nel disegno, nella bravura, nella pratica de' colori, nel lavoro a fresco, nella velocità, nel rilievo grande et in ogni altra cosa delle nostre arti. È il viaggio che propongono due giovani autori pordenonesi, i quali due anni fa hanno dato alle stampe per le edizioni l'Omino Rosso "Pictor Modernus: gli ultimi giorni del Pordenone tra storia e leggenda", un libro particolare, suggestivo nella forma e nei contenuti. La mostra. Con un pizzico di immaginazione, come in una favola, attraverso suggestive immagini e ambientazioni, Alberto Magri e Roberto Vecchione raccontano gli incontri e gli eventi salienti della vita rocambolesca del Pordenone, in particolare i suoi ultimi giorni, poco conosciuti dagli studiosi e per questo fonte di interpretazioni fantasiose. Da questo racconto è stata tratta una mostra, che sarà ospitata da sabato prossimo al 31 dicembre nel museo civico d'arte a Pordenone, un percorso per immagini ricco di colori e aneddoti per adulti e bambini. La mostra, a ingresso libero, presenta gli acquarelli su carta che illustrano la vita del celebre pittore (Pordenone 1484 - Ferrara 1539), realizzati dallo stesso Magri per il libro. I laboratori. Nell'ambito della mostra, in collaborazione con Eupolis, saranno proposti dei laboratori a tema indirizzati alle famiglie: sono in programma sabato prossimo, venerdì 28 dicembre e venerdì 4 gennaio, dalle 16 (prenotazioni indirizzando una mail a info@eupolis.info: ulteriori informazioni nel sito www.comune.pordenone.it alla voce "museo civico d'arte"). Alberto Magri, diplomato all'istituto d'arte di Cordenons ed autore di vari video, cortometraggi e documentari, ha coltivato sin dall'infanzia la passione per il disegno e l'illustrazione, realizzando opere in edifici sacri e pubblici, con l'intento di promuovere nei giovani un maggior interesse verso la natura e la storia del nostro territorio: Roberto Vecchione da anni lo coadiuva nella realizzazione di alcuni suoi progetti, collaborando sia in fase ideativa sia in quella propriamente realizzativa. Il progetto. L'iniziativa promossa al museo civico d'arte si inserisce nell'ambito di una programmazione annuale che punta sull'aspetto divulgativo, finalizzato alle giovani generazioni. In particolare, col progetto "MuSe" il polo museale cittadino propone alle scuole un'ampia scelta di attività didattiche, diversificate ma basate su principì comuni: la sperimentazione, l'impiego di metodologie specifiche, la creazione. Tutte le attività di "MuSe" - si sottolinea – favoriscono il coinvolgimento diretto degli studenti e determinano, attraverso processi deduttivi, un forte stimolo alla conoscenza. L'offerta didattica di "MuSe", progettata e realizzata dallo studio Eupolis, è organizzata in base alle caratteristiche dei musei e dei loro ambiti scientifici di riferimento. Le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado comunali hanno accesso gratuito ai progetti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA