Aucouturier, nome e ospite dell'asilo di Roraipiccolo

PORCIA «Generalmente gli edifici scolastici vengono dedicati a personaggi illustri del passato. Il nostro, invece, ha voluto essere un riconoscimento in vita a chi considera i bambini persone in evoluzione»: così Cinzia Melloni, dirigente dell'istituto comprensivo Jacopo di Porcia, ha motivato la scelta di dedicare la scuola dell'infanzia di Roraipiccolo a Bernard Aucouturier, padre della pratica educativa psicomotoria. Alla cerimonia che si è svolta nell'asilo comunale ha presenziato lo stesso Aucouturier, al quale sono andati i personali ringraziamenti del sindaco di Porcia, Stefano Turchet. Già da dieci anni l'attività psicomotoria è inclusa nei programmi didattici delle materne di Sant'Antonio, Palse e Roraipiccolo, che quest'anno ospitano 333 bambini. Si tratta di un itinerario che, a partire dalla pulsionalità motoria, espressione di emozioni e di affetti, porta i bambini ad acquisire una motricità sempre più controllata e complessa, che favorisce la comunicazione del pensiero e, di conseguenza, l'apprendimento. «Non si può parlare di educazione della prima infanzia senza considerare lo sviluppo psicomotorio dei più piccoli – afferma la dirigente Melloni –. Ed è qui che entra in gioco la pratica ideata da Aucouturier, che accompagna le attività ludiche del bambino che, a partire dall'esperienza corporea, matura e apprende, passando dal piacere di agire a quello di pensare». Il corpo docenti di Porcia ha fatto dono al grande formatore di una targa-ricordo, mentre gli ex alunni della scuola d'infanzia che oggi frequentano le elementari e le medie hanno regalato allo studioso un libro, realizzato con il coordinamento dell'insegnante Tiziana Gabatel, con disegni, ricordi ed emozioni suscitate in loro dalle preziose sedute di psicomotricità che li hanno aiutati a crescere. (mi.pa.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA