I Pirati puntano alle regionali 2013

UDINE Si definiscono hacker, proprio come quelli che ti entrano nel computer e scaricano musica a manetta, scrivono. Il Partito Pirata, movimento nato nel 2009 in Belgio e fautore della cosiddetta "democrazia liquida", ha costituito una propria costola in Fvg, accogliendo tra le proprie file anche una parte dei malpancisti del Movimento 5 stelle. Inevitabilmente, tra gli obiettivi cerchiati in rosso sull'agenda figurano le elezioni regionali della prossima primavera: Entro due mesi scioglieremo le riserve sul programma e sul candidato governatore, che sarà in ogni caso molto giovane – spiega Adriano Biason, portavoce dei Pirati e tra gli animatori della prima ora del movimento –. Contemporaneamente, lavoreremo alle comunali di Udine, annuncia. Di alleanze i Pirati, accreditati da alcuni sondaggi nazionali del 1,6 per cento delle preferenze, non vogliono neppure sentir parlare: Abbiamo un'impronta costruttiva, a differenza del M5s, caratterizzato da un approccio decisamente più distruttivo. Venerdì scorso, a Udine, la prima riunione organizzativa del movimento. I punti attorno i quali verterà il programma? Dignità umana, diritti civili, trasparenza, partecipazione e condivisione della conoscenza, evidenziano in una nota i portavoce del Pp Fvg. Al quale potrebbero aderire in futuro anche i "secessionisti" del Movimento 5 stelle, che dopo aver ottenuto da Beppe Grillo il niet alla certificazione della propria lista per le regionali, stanno elaborando la propria strategia in vista del voto della prossima primavera. (chr.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA