SAURIS Nessun maltrattamento. I passanti che hanno creduto di vedere un’incomprensibile violenza su uno scoiattolo, hanno assistito in realtà alla semplice cattura, necessariamente “energica”, di un ghiro che più tardi è stato liberato nel suo ambiente naturale. Ecco la ricostruzione dell’accaduto per il sindaco Stefano Lucchini. Parole che contrastano con la lettera, pubblicata ieri sul Messaggero Veneto, di una turista che era passata assieme al fidanzato dinanzi alla casa sul cui terrazzo era avvenuto il presunto maltrattamento. «Un piccolo ghiro - spiega il sindaco –, animale che se penetra in casa causa danni notevoli, in particolare ai cavi. Una coppia, che risiede a Sauris da anni, ha trovato il ghiro in casa e la scena alla quale i passanti hanno assistito non è stata altro che la cattura dell’animale, che ha richiesto necessariamente una certa energia. Ciò è comprovato dal fatto che l’animale non è morto. Anzi, gli inquilini l’hanno fotografato e filmato (il materiale è visibile anche sul nostro sito ndr) mentre veniva liberato per poter così provare di non aver compiuto maltrattamenti. Insomma, solo un equivoco. Quanto al descritto alterco penso che possa essere ben spiegabile: gli animi, con questo clima torrido, si scaldano facilmente». (p.t.)