UDINE Aiuti a imprese e famiglie, riforma urbanistica e contributi a enti e associazioni promotori di eventi culturali sono solo alcuni dei temi affrontati dalla giunta Tondo nella seduta di ieri. Una seduta lampo e a ranghi ridotti (mancavano il vicepresidente Luca Ciriani, impegnato a Roma, e i due assessori leghisti Federica Seganti e Claudio Violino). Una seduta “pre-ferie”, sufficiente però a dare il via libera a diverse proposte di deliberazione che promettono una boccata d’ossigeno a famiglie e imprese. Bonus energia Su proposta dell’assessore Roberto Molinaro, la giunta ha definito ieri gli importi dei benefici destinati a ridurre il costo dell’energia elettrica sostenuto dai titolari di Carta famiglia nel 2011. Si va da un minimo di 160 euro, per lo scaglione di consumo più basso e un solo figlio a carico, ai 600 dello scaglione massimo per famiglie con tre o più figli. Ai fini del finanziamento del beneficio, la Regione ha stanziato una somma complessiva pari a 10,7 milioni di euro (10,5 nel 2010), che saranno riconosciuti ai Comuni per l’erogazione del contributo ai beneficiari, e 160 mila euro destinati sempre agli enti locali, nella misura forfettaria dell’1,5% delle risorse trasferite, ma per concorrere ai costi di gestione sostenuti per le funzioni delegate. Per accedere al bonus energia i richiedenti devono avere un Isee inferiore a 30 mila euro e risiedere (almeno uno dei genitori) da 24 o più mesi in regione. Dal 2008 a oggi il numero dei beneficiari è costantemente cresciuto, «passando – spiega l’assessore Molinaro – dai 25 mila 464 beneficiari del 2008 ai 41 mila 461 del 2011». Un aumento del 60% in 4 anni, del 19% rispetto al 2010, quando a beneficiare del bonus furono 34 mila 855 famiglie. «Mediamente – prosegue l’assessore alla famiglia – il bonus abbatte il 55% dei costi relativi all’energia elettrica consumata nell’anno precedente, rappresentando così un concreto beneficio per i nuclei famigliari in un periodo di difficoltà economiche». Mutui alle imprese Recepito, come sufferito dall’assessore alle attività produttive Federica Seganti, l’accordo nazionale sottoscritto tra il ministero dello sviluppo economico, l’associazione bancaria italiana (Abi) e le associazioni di rappresentanza degli imprenditori al fine di rafforzare l’accesso al credito. In virtù della delibera approvata ieri, anche le imprese del Fvg che hanno in corso mutui assistiti da contributi regionali potranno rinegoziarli, chiedendo l’allungamento dei finanziamenti o addirittura la sospensione del pagamento delle rate. Nella delibera sono puntualmente stabiliti i vari contributi pubblici ammissibili – tra cui alcuni Obiettivo 2 della programmazione 2000-2006 – per l’accesso ai benefici dell’accordo nazionale. Interessate saranno non solo imprese industriali e artigianali, ma anche quelle operanti in settori quali commercio, turismo e servizi che abbiano come detto un mutuo sostenuto da incentivi della Regione. Camere di commercio Tra finanziaria 2012 e assestamento di bilancio la Regione ha destinato alle Camere di commercio oltre 9 milioni di euro da utilizzare per il sostegno alle imprese. Con una delibera approvata ieri sono stati fissati i criteri di ripartizione dei fondi tra le Cciaa del Fvg secondo il numero delle imprese iscritte. Piano urbanistico regionale Via libera della giunta all’ennesimo passo avanti del nuovo piano urbanistico regionale (quello vigente risale al 1978) che in breve passerà all’esame della IV commissione e del consiglio delle autonomie. Si tratta di una riforma urbanistica in piena regola, «un obiettivo ambizioso – ha detto l’assessore alla pianificazione territoriale, Riccardo Riccardi – che contiamo di conseguire entro la fine della legislatura». Iniziative culturali Approvato, su proposta dell’assessore alla cultura, Elio De Anna, l’elenco delle iniziative culturali promosse da enti pubblici e ritenute d’interesse regionale, così come stabilisce il titolo 4 della legge 68/1981, che beneficeranno di uno stanziamento complessivo di 1,3 milioni di euro. Cooperazione internazionale Sempre De Anna ha portato in giunta la revisione di alcuni regolamenti sulla cooperazione internazionale, abbassando il tetto della compartecipazione regionale dagli attuali 80-100% delle risorse a un massimo del 60%. «In questo modo – ha detto – le associazioni che faranno domanda di contributo regionale dovranno mettersi in gioco». Maura Delle Case ©RIPRODUZIONE RISERVATA LEGGI E COMMENTA SUL SITO www.messaggeroveneto.it