26 giugno 2012 —
pagina 17
sezione: Pordenone
Nonostante non vi sia nessuna irregolarità, né formale né sostanziale sancita sia dall’economato dell’ente che dai revisori dei conti, ma vista la strumentalizzazione orchestrata in questi giorni su un modesto fatto svoltosi nella piena legittimità istituzionale, ho deciso di accettare l’invito del presidente Ciriani a versare all’ente i 132 euro in oggetto al fine di chiudere la questione. Giuseppe Pedicini *** L’assessore provinciale ieri mattina ha compiuto il gesto che tutti si attendevano: annunciare di volersi presentare dall’economo della Provincia per rimborsare i 132 euro spesi per i pranzi con colleghi di partito e autorità che poteva incontrare in qualsiasi altra sede senza far sobbarcare all’ente tale onere. La dichiarazione con la quale annuncia questa scelta, però, non è delle più felici. Affermando la legittimità sostanziale dei rimborsi e denunciando strumentalizzazioni, Pedicini non ammette, anche se ha ben presente, che la questione del contendere è l’opportunità di quei pranzi a spese del contribuente, che appaiono, anche a giudizio di autorevoli suoi colleghi di partito, nonché del presidente della Provincia, inutili sprechi, a maggior ragione da parte di chi - l’assessore al Bilancio - ha sempre dichiarato di voler tagliare le spese inutili. La nuda essenza della vicenda è questa: Pedicini ha commesso una leggerezza alla quale poteva rimediare da subito. Parlare di complotti, come qualcun altro fa, è mascherarsi dietro la dietrologia. (s.p.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA