07 giugno 2012 —
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Gorizia
di Massimo Meroi wUDINE Non solo Isla e Asamoah. Come l’anno scorso l’Udinese, nonostante la conquista del preliminare di Champions, sembra orientata a cedere tre pezzi pregiati. L’ultimo in ordine di tempo sarebbe Samir Handanovic. Al momento non c’è niente di sicuro o definitivo, ma non è un mistero che l’Inter affiderebbe volentieri al numero uno sloveno la porta nerazzurra. L’ostacolo - e ti pareva - è esclusivamente di carattere economico. L’Udinese, infatti, non intende fare sconti alla valutazione data a Samir: 15 milioni. Gli ostacoli sono fondamentalmente due. Il primo: Moratti deve innanzitutto riuscire a cedere Julio Cesar (le offerte arrivate sinora sono state considerate irrisorie dalla società nerazzurra). Il secondo: nell’affare i dirigenti meneghini vorrebbe inserire Viviano che all’Udinese non interessa visto che in casa friulana sono convinti di avere già in casa l’erede di Handanovic, ovvero il serbo Zeliko Brkic, l’ultima stagione al Siena. Ma è davvero il caso di presentarsi al preliminare di Champions senza quello che ormai è riconosciuto uno dei migliori portieri del mondo? É proprio questa la domanda alla quale i dirigenti dell’Udinese devono dare una risposta. E quindi ecco che solo davanti a un’offerta irrinunciabile (15 milioni cash, appunto), il grande portiere sloveno potrebbe lasciare il Friuli dopo Isla e Asamoah. A proposito del cileno e del ghanese, ieri, entrambi hanno espresso le loro opinioni. Il sudamericano ha parlato alla radio ADN: «Non posso dire se sono vicino alla Juve, ci sono anche Roma e Inter. Conoscendo la politica dell’Udinese, la spunterà chi offrirà più soldi». Asamoah, via twitter, ha detto: «L’Udinese è e resterà sempre nel mio cuore. Poco importa se resterò in Italia o andrò in Inghilterra, spero di avere novità importanti la prossima settimana». L’ufficialità del passaggio dei due dal bianconero friulano a quello piemontese potrebbe arrivare addirittura sabato. L’Udinese intende ragionare soprattutto sulle possibili contropartite tecniche. A questo proposito va fatta una precisazione su Taider: il centrocampista francese è in comproprietà tra Juve e Bologna ma il diritto di riscatto è a favore del club rossoblù. La Juve, quindi, per girarlo ai Pozzo, deve rifiutare il rinnovo della compartecipazione (gli emiliani non hanno i soldi per riscattarlo) e vincerlo alle buste. Di Taider, quindi, ma anche di altrio giocatori (Immobile, Ekdal), ma perchè no anche di Marrone, pallino dell’Udinese, se ne riparlerà dopo il 22 giugno giorno della risoluzione delle compartecipazioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA