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Attentato Ansaldo, vertice sulla sicurezza in Prefettura

Confindustria Udine organizza per oggi, alle 9.30, un incontro a palazzo Torriani sul tema “Le novità fiscali di inizio 2012: Iva estero, semplificazioni fiscali e Imu”. Relatori del convegno – che sarà visibile in videoconferenza anche nella sede della delegazione di Tolmezzo – saranno i dottori Marco Paiola e Alberto Camilotti, dello studio Romanelli & partners, e il dottor Marcello Orsatti, fiscalista dell’associazione. Com’è noto, nel primo semestre 2012 è entrata in vigore una serie di novità fiscali che incidono fortemente sulla gestione amministrativa delle imprese. sugli Immobili (IMU): termini e modalità applicative. Guardia sempre alta, in Friuli come nel resto del Paese, dopo l’attentato del 7 maggio all’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Oggi in Prefettura si riunirà il Comitato di ordine e sicurezza pubblica per valutare l’opportunità di intensificare la sorveglianza su alcune aziende - e sui dirigenti - che operano nella nostra regione e sono collegate all’Ansaldo. Già un paio di settimane fa, il questore Antonio Tozzi e il prefetto Ivo Salemme, su impulso del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, avevano disposto controlli mirati su una ventina di obiettivi giudicati sensibili. Tra questi, in particolare, le sedi di Equitalia (a partire da quella udinese di via Mentana, ma anche in quelle della provincia, da Tarvisio e Tolmezzo, fino a Gemona e Latisana) e gli stabilimenti di Finmeccanica. A metà maggio il Dipartimento della pubblica sicurezza aveva inviato a questori e prefetti una circolare «per potenziare ad ampio raggio l’attività info-investigativa con particolare riferimento agli ambienti eversivi e incrementare la vigilanza sugli obiettivi sensibili», in particolare quelli legati ad ambienti di lavoro e sociali. Non erano escluse le sedi delle banche e altre realtà rilevanti, visto che nello scritto di rivendicazione viene criticato «il connubio scienza, politica ed economia». Insomma, il governo aveva chiesto alle forze dell’ordine il massimo sforzo possibile per contrastare la minaccia di questo nuovo terrorismo che gli addetti ai lavori definiscono “fai da te”. Un fenomeno che, da un lato, appare meno pericoloso perchè non può contare sulle strutture di tipo militare che avevano i terroristi del passato, ma, dall’altro, è più temibile, in quanto si muove “sottotraccia”, “viaggia” su Internet. È in rete che si incontrano e si scambiano le informazioni le cellule che si riconoscono in decine di sigle diverse. Intanto, a Genova continuano le indagini sull’agguato del 7 maggio al manager Adinolfi, ferito a una gamba con un colpo di pistola mentre usciva di casa. La pista principale resta quella dei collegamenti tra i gruppi anarchici italiani e quelli greci. Pesa il nome della cellula con la quale gli attentatori hanno rivendicato il loro gesto: Olga, come Olga Oikonomidou, uno degli anarchici della “Cospirazione delle cellule di fuoco” tuttora detenuti in Grecia. Sarebbe lo stesso gruppo che ha fatto uscire dal carcere una lettera con cui, un mese e mezzo prima della gambizzazione di Adinolfi, invitava gli altri anarchici a «colpire i manager».