UDINE Ci vorrebbe uno studio legale per difendere i bianconeri dopo il “ciclone” Rocchi e – ironia del destino – a questo ci ha pensato proprio il “palazzo”. Sarà Antonio Damato, 39enne avvocato del foro di Trani, il fischietto di Palermo-Udinese. Peccato che, per la banda del Guido, Damato sia stato meno di un anno fa l’avvocato delle cause perse, visto l’esito della sfida con la Roma, persa sul filo di lana, dopo un gol annullato ad Asamoah a un minuto dalla fine, prima della stoccata decisiva di Totti. Era il 9 aprile 2011, la sera più amara per un’Udinese poi capace di riprendersi e chiudere al quarto posto. Stavolta Damato, appartenente alla sezione di Barletta, sarà accompagnato a Palermo dagli abbruzzesi Alessandro Petrella e Francesco De Luca, guardalinee di Termoli e Pescara, mentre il quarto uomo sarà il romano Paolo Valeri, altro arbitro con il quale c’è stato un rapporto poco felice nello scorso aprile, dopo un’Udinese-Parma chiusa in dieci (“rosso” a Inler) e con due gol di Amauri in fuorigioco. Insomma, il designatore Stefano Braschi non è uno particolarmente attento alle “dinamiche” delle ultime stagioni: avrebbe potuto scegliere gli esperti Rizzoli o Tagliavento, o i giovani Guida o Gervasoni, invece ha puntato su un “cavallo di ritorno” che lascia perplessi, nonostante l’ultimo incrocio sia uno 0-2 a Lecce (lo scorso 11 settembre) e il bilancio sia di sei vittorie, due sconfitte e neppure una “X”. Il punto di domanda, infatti, riguarda le “pressioni” ambientali: saprà Damato resistere al caldo di Palermo dove ha regalato solo due successi, tre pari e quattro sconfitte? Questi invece gli altri abbinamenti: Milan-Roma (domani, ore 18): Mazzoleni; Atalanta - Bologna (domenica, ore 12.30): Baracani; Cesena - Parma: Celi; Chievo - Siena: Doveri; Genoa - Fiorentina: Brighi; Lazio - Cagliari: Peruzzo; Napoli - Catania: Gervasoni; Novara - Lecce: Guida; Juventus - Inter (ore 20.45): De Marco. (p.o.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA