di Anna Buttazzoni wPORTOGRUARO L’obiettivo è unire le forze per avere maggior peso nelle relazioni con Roma e con il governo di Mario Monti e per ottimizzare le risorse, per la sanità, per esempio. I vertici del Pdl di Friuli Venezia Giulia e Veneto – la prima Regione a statuto speciale, la seconda ordinaria – cercano una collaborazione e provano ad accantonare la reciproche diffidenze. Il primo approccio si è consumato ieri, a Portogruaro, battezzato dal segretario nazionale del partito, Angelino Alfano, dal governatore del Friuli Vg, Renzo Tondo, e dal vicepresidente del Veneto, Marino Zorzato . Ai temi dell’amministrazione, dalle infrastrutture al rilancio dell’economia fino al pressing che va esercitato a Roma su strumenti come l’Imu e l’Iva, Alfano ha alternato la parte politica, quella soprattutto dell’alleanza con la Lega. Che, come aveva detto a Udine dieci giorni fa, per il Pdl si deve recuperare dopo le amministrative di maggio, che il centro-destra punta ad archiviare come una parentesi. Locomotiva Nord-Est I pidiellini definiscono così il Friuli Vg e il Veneto. «Il Nord-Est è una locomotiva in forte sofferenza – spiegano i coordinatori regionali del Fvg Isidoro Gottardo e del Veneto Alberto Giorgetti – e noi non intendiamo arrenderci, vogliamo venga ridata fiducia alla gente che lavora e non attende lo Stato con le mani in mano. Il Pdl, superando i distinguo dei confini regionali, hanno deciso di sviluppare il massimo di collaborazione per restituire a questa locomotiva capacità di trainare. Noi subiamo più di altri questa crisi e dal governo Monti vogliamo le risposte e le attenzioni che servono, per questo lo sosteniamo a differenza di chi pensa di cavalcare lo scontento e di non assumersi responsabilità». Patto per la sanità A fare la sintesi è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Daniele Galasso. «È stato un primo incontro, positivo. Abbiamo ragionato sulla necessità di rivedere l’offerta sui servizi sanitari nella fascia di confine tra le due regioni, di stabilire chi fa che cosa per evitare doppioni o soppressioni in entrambe le aree». Le due aree sono quelle dove in pochi chilometri operano tre ospedali: Latisana, Portogruaro e San Vito al Tagliamento e dall’altra parte Pordenone, Treviso e Sacile. Il pressing su Monti Vanno superati i malintesi e le diffidenze tra le due amministrazioni regionali, sottolineano Galasso e l’omologo veneto Dario Bond. «Va compreso – aggiunge il pidiellino del Fvg – che con gli ultimi interventi del governo Monti le differenze si sono ridotte notevolmente tra Regioni speciali e ordinarie e farsi la guerra non serve. Cerchiamo invece un’intesa per le infrastrutture, nel rapporto con lo Stato, sulla sicurezza del Tagliamento. Ci sono vantaggi reciproci nella cooperazione tra Fvg e Veneto – aggiunge Galasso – per sostenere l’economia, dalle politiche del credito alle imposizioni fiscali come l’Imu in agricoltura e per le attività produttive o l’incremento dell’Iva che colpisce chi produce. Portare davanti al governo istanze comuni darà forza all’intero Nord-Est per sostenere imprese e occupazione». Rischio sconfitta a maggio Alfano lo dice con chiarezza. «Correre separati alle amministrative potrebbero favorire la vittoria del centro-sinistra. Con la separazione di Pdl e Lega – aggiunge Alfano – rischiamo di favorire la sinistra. La discussione con la Lega l’abbiamo ripetuta più volte». Poi il segretario nazionale auspica delle eccezioni e un nuovo patto a partire dalle regionali in Friuli Vg del 2013. «Speriamo che nelle prossime giornate si possano verificare anche per decisioni del segretario leghista Umberto Bossi delle eccezioni che possano evitare di consegnare importanti realtà del nord alla sinistra. Speriamo che quello con la Lega sia un allontanamento provvisorio, speriamo di raggiungere un accordo per oggi e per domani». Gorizia è il Comune in Friuli Vg più importante per il voto di maggio e al sindaco uscente e ricandidato del Pdl, Ettore Romoli, la Lega oppone un propria proposta, Stefano Ceretta. Poi saranno le regionali e oggi Pdl e Lega governano insieme il Fvg. No a giudizi generali Alfano allora mette le mani avanti. «Quale sia il risultato alle amministrative non si potrà trarre un giudizio politico generale. Non si tratta di correre rischi: le amministrative – conclude Alfano – sono competizioni che come dice la stessa parola, hanno un rango amministrativo locale importantissimo per le singole città». ©RIPRODUZIONE RISERVATA