Il sindacato di polizia Sdp: «Prefetto, tolga quelle ronde»

Nuova, decisa presa di posizione del sindacato di polizia Sdp contro le ronde miste forze dell'ordine-esercito. Come anticipatamente segnalato qualche giorno fa dal segretario nazionale organizzativo Raffaele Padrone, che a Pordenone, anche quest'anno si conferma la seconda organizzazione sindacale più rappresentativa, il progetto "Strade sicure", nella nostra provincia, continuerà per tutto il 2012 come confermato dallo stesso prefetto di Pordenone Pierfrancesco Galante. Lo stesso ha dichiarato di non aver ricevuto istanze in senso contrario. Ci dispiace che la "voce" dei sindacalisti della Polizia di Stato non sia stata ascoltata, visto che noi e i carabinieri siamo i veri operatori del servizio. Forse il prefetto Galante dimentica di essere stato questore con tutti i problemi che l'incarico comporta. Oggi a Pordenone il questore è costretto a fare i conti "della serva" - togli qui e metti là - con un organico che non è più sufficiente neppure per i soli servizi istituzionali, un pugno di uomini che continua a essere impiegato giornalmente in servizi di ordine pubblico, in manifestazioni pubbliche e sportive. Il personale ha una media di 44 anni e i pensionamenti non sono stati rimpiazzati. E Padrone va oltre chiednedo al prefetto di scavalcare la politica e intervenire incisivamente presso i rispettivi ministeri al fine di togliere questo servizio. Ci guadagneremo tutti, soprattutto i contribuenti, sia in termini di sicurezza, sia in termini economici, perché il servizio in questione costa all'incirca 350 mila euro, che sommati alle spese talvolta sostenute per il personale che viene aggregato da altre città, per sopperire alle carenze di organico della Questura di Pordenone, superano i 500 mila euro annui. E non mi si venga a parlare di risultati ottenuti – incalza Padrone –. Se consideriamo una decina di controlli giornalieri per turno i conti sono presto fatti. E' vero, qualche risultato è stato raggiunto, ma sarebbero di più con la possibilità di avere più uomini e donne delle forze dell'ordine sulle strade. ©RIPRODUZIONE RISERVATA