«Lo sbaglio Easy foot progetto costoso e sagome abusive»

In occasione delle festività di fine anno i musei cittadini osservano questi orari: chiusura completa il primo gennaio, chiusura anticipata oggi, alle 13, per il castello e il museo Etnografico, chiusura pomeridiana a Casa Cavazzini, chiusura per la Galleria Tina Modotti e Gallerie del Progetto. Invece la mostra Hic sunt leones, allestita presso l'ex chiesa di San Francesco, sarà chiusa domani. Durante le vacanze sono state organizzate attività per bambini, visite guidate e letture sceniche. Al museo del Duomo chiusura completa domani e il 6 gennaio. All'Oratorio della Purità chiusura completa il primo e 6 gennaio, apertura dalle 10 alle 12 oggi. La chiesa di Santa Maria di Castello è aperta dalle 10 alle 12. Il museo Diocesano resterà chiuso domani primo gennaio. Da un anno e mezzo sollevo dubbi sull'intero progetto Easy foot. L'assessore Mattiussi sta cercando di scaricare le colpe perché sa perfettamente che quell'operazione è sbagliata. Insomma, il Pd non aveva approvato il progetto perché quelle passate in commissione erano soltanto le linee di indirizzo. A sostegno della propria tesi, il capogruppo Pd in Provincia, Francesco Martines, mostra interrogazioni, lettere al ministero, alla polizia provinciale e articoli di giornale. Tutti atti che confluiranno nell'esposto alla Corte dei conti che il Pd depositerà entro la prima metà di gennaio perché bisogna dare conto di questo spreco di denaro pubblico, aggiunge Martines. Ma c'è di più perché le sagome sarebbero abusive. Almeno questo sostiene Martines: Non sono mai stati forniti i documenti autorizzativi nonostante le richieste presentate. Dunque, le sagome non solo sono irregolari rispetto alla vicinanza al sedime stradale, ma sarebbero pure non autorizzate. La Provincia può accordare a se stessa gli interventi, ma l'iter deve essere documentato – aggiunge Martines –. Inoltre la pubblicità istituzionale deve per legge essere sistemata a 3 metri rispetto al piano stradale sia in orizzontale sia in verticale. I primi dubbi su Easy foot Martines li ha comunicati all'allora assessore Marchetti nel settembre 2010, ma non ho ricevuto alcuna risposta – dice il capogruppo Pd –. In particolare sulla questione sagome, per tutelare la Provincia da possibili ricorsi, ho chiesto un parere al ministero delle Infrastrutture che ha bocciato l'iniziativa su più fronti, non ultimo la presenza del cuore rosso, colore questo riservato ai segnali di pericolo. A quel punto ho proceduto con un'interrogazione e mi è stato detto che andava tutto bene. Con in mano il parere negativo del ministero ho inviato una missiva alla polizia provinciale perché si interessasse del caso, ma non ho ricevuto alcuna risposta. Fino al dietro-front annunciato dal presidente della Provincia, Fontanini. Ma, appena una decina di giorni fa, durante l'ultimo consiglio – ricorda Martines –, in fase di discussione del bilancio, avevo chiesto all'assessore Mattiussi se la Provincia stava procedendo alla rimozione delle sagome, ricevendo un secco "no" per tutta risposta. E quanto all'efficacia dell'intero progetto Easy foot, costato complessivamente 900 mila euro (di cui circa 11 mila destinati alle sagome) Martines resta scettico: Avrà anche coinvolto 20 mila studenti, ma è difficile verificare gli effetti sull'educazione stradale. Si potrebbe utilizzare un rapporto prezzo-costo-utilità sociale, e in questo caso non vedo grossi risultati in termini di riduzione delle problematiche, neppure sul medio-lungo termine. Michela Zanutto