Bossi: «Il mio riferimento è la Padania»

ROMA Il mio Paese di riferimento è la Padania, ha detto Umberto Bossi, parlando a Montecitorio con i giornalisti che gli chiedevano se fosse preoccupato per le condizioni in cui versa l'Italia. Ma il leader della Lega Nord si è subito affrettato a negare di avere in mente una moneta della Padania: È ancora troppo presto, ma in futuro, quando ci sarà l'euro a due velocità, potremmo anche agganciarci a un'altra moneta. Tutti ci vogliono, perchè la Padania non costa e si mantiene da sola – ha aggiunto Umberto Bossi, ribadendo l'intenzione di riprendere le battaglie che avevano portato la Lega al governo con un forte consenso elettorale –. Siamo convinti che la Padania sia molto appettibile e quindi non è improbabile che in un futuro neppure troppo lontano possiamo pensare di agganciarci, per esempio, alla Germania per la moneta. E ne ha approfittato per sfrerrare una bordata pesante all'ex alleato e amico Berlusconi: Non so niente di lui, ma vedo che traffica con i comunisti. Io amico dei comunisti? Vabbè, ciascuno cerca di portare a casa a modo suo un pò di voti – la replica di Silvio Berlusconi da Milano, che ha aggiunto sorridendo – domani (oggi, ndr.) lo vedrò a Roma. Senza le spalle contadine e forti come quelle della Lega, Berlusconi si sentirà perso – ha controreplicato il leader del Carroccio, Umberto Bossi, lasciando la Camera, che ha sferrato un altro bordata a quello che sembra sempre più ex grande alleato –. Domani a pranzo con Silvio? Ho saputo per caso, dall'aviazione, che Berlusconi viene a Roma. Nel frattempo, le parole di Bossi sulla Padania avevano suscitato la reazione del presidente del gruppo dell'Idv alla Camera. Gli italiani non sono fessi – ha detto Massimo Donadi – men che meno quelli che abitano al Nord. E che ricordano perfettamente che negli ultimi 10 anni Bossi è stato il più fedele alleato di Berlusconi e insieme hanno mandato a gambe all'aria l'Italia. Ma qualche turbolenza c'è anche all'interno della Lega:Roberto Maroni ha infatti sollevato la questione del capogruppo alla Camera. Nel corso della riunione della Lega Nord a Montecitorio, per decidere la linea sulla manovra,l'ex ministro dell'Interno ha chiesto di affrontare il tema della guida dei deputati, in una nuova assemblea. La replica di Reguzzoni non si è fatta aspettare: la questione è già stata posta all'attenzione del segretario federale, Bossi, che sicuramente non l'ha scordata.