10 novembre 2011 —
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sezione: Attualità
di Mirco Marchiodi wROMA Dopo una serie di rinvii, nella serata di ieri il ministro all’Economia Giulio Tremonti ha finalmente illustrato i contenuti del maxi-emendamento alla legge di stabilità. Giallo sulla modifica all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori: secondo l’Idv sarebbe stato inserito, ma l’ipotesi è stata poi smentita. Sono rimasti invariati i macrotemi del testo - pensioni, dismissioni, privatizzazioni e riforma degli ordini professionali - a cui si sono aggiunte alcune novità come la mobilità per gli statali e l’aumento delle accise sulla benzina. Nel maxi-emendamento da 23 pagine (25 gli articoli) non ha invece trovato spazio la patrimoniale. Previdenza. Niente rivoluzioni: troppo forti le resistenze di sindacati, senza contare che manca l’accordo tra gli stessi partiti. Previsto però l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni a partire dal 2026. Dismissioni. Si inizierà con gli immobili, a partire da caserme e carceri inutilizzati che potranno essere trasformati in case. Saranno venduti anche i terreni agricoli inutilizzati di proprietà dello Stato. A partire dal 2012 l’Anas cederà tutte le sue partecipazioni a Fintecna al valore netto contabile. Nessun riferimento invece alle azioni di Enel ed Eni. Statali, fisco e lavoro. Novità importanti per i dipendenti pubblici che potranno essere messi in mobilità; chi non sarà ricollocato riceverà un’indennità pari all’80% dello stipendio. Prevista la decontribuzione totale per tre anni dei contratti di apprendistato stipulati dalle aziende fino a 9 dipendenti. In compenso aumenta di un punto percentuale l’aliquota contributiva per i co.co.co. Arriva il contratto di inserimento per le donne disoccupate e sarà più facile il part-time. Inserita anche la defiscalizzazione per le società concessionarie di grandi opere, limitata però alle sole autostrade. Accise. Per rendere strutturale il bonus fiscale garantito ai distributori, saranno aumentate le accise su benzina e gasolio: un millesimo al litro dal 2012 e un ulteriore mezzo millesimo dal 2013. Abruzzo. I terremotati dovranno restituire solo il 40% delle tasse sospese dopo il sisma del 6 aprile 2009: i pagamenti in 120 rate mensili inizieranno il primo gennaio. Liberalizzazioni. Attività professionali: previsti il via libera alla costituzione di società tra professionisti e l’eliminazione delle tariffe minime. Sarà possibile anche la privatizzazione dei servizi pubblici: se non lo faranno gli enti locali, potrà esercitare un potere sostitutivo il governo. Giustizia. Per diminuire il contenzioso civile pendente sono state introdotte novità per i processi davanti alla Cassazione e alle Corti di appello. Altri interventi. Prorogato fino a tutto il 2014 il fondo per i prestiti agevolati previsti dal fondo di credito ai nuovi nati. Ridotti i tagli all’editoria, che sono stati così rimodulati: 50,27 milioni nel 2012, 41,8 nel 2013 e 33,22 nel 2014. Diventa area di interesse strategico la Torino-Lione: chi si introdurrà abusivamente nel sito rischia il carcere. ©RIPRODUZIONE RISERVATA