Il Pontefice a Madrid tra i papa-boys e gli "indignados"

ROMA In una Madrid invasa da oltre mezzo milione di giovani fedeli e da migliaia di contrariati "indignados", oggi atterra Papa Benedetto XVI, atteso per la fase conclusiva della XXVI Giornata mondiale della gioventù. L'evento che catalizzerà l'attenzione della Spagna fino a domenica, oltre ad aver mobilitato un imponente dispositivo di sicurezza (circa 10mila uomini tra guardie e polizia) per l'allarme terrorismo internazionale, e ad aver richiamato la partecipazione di migliaia di fedeli, è stato però preceduto da tensioni e polemiche. Così, mentre ieri il Pontefice al termine dell'udienza a Castel Gandolfo invitava tutti i giovani a unirsi in preghiera con lui, in Spagna si preparavano le iniziative di protesta: dai cortei contro la Giornata mondiale della gioventù al bacio gay collettivo "dedicato" al Santo padre durante il suo percorso in papamobile verso la Porta di Alcalà e la Plaza de Cibeles. Il raduno mondiale di giovani, secondo la formula inventata dal predecessore del Papa tedesco, Giovanni Paolo II, non è andato giù agli spagnoli per una ragione che con la fede c'entra poco: il danaro per organizzarlo. Immorale è stata definita la cifra spesa (circa 50 milioni di euro, di cui 25 a carico del governo Zapatero, che ha concesso esenzioni fiscali alle grandi imprese che hanno contribuito con gli altri 25 milioni, ma per il sindacato di sinistra la spesa reale è di 100 milioni di euro) in una Spagna attanagliata dalla crisi economica e affollata da 5 milioni di disoccupati. Ed è per questo che ieri, in una Madrid che negli ultimi due giorni ha accolto mezzo milione di papa-boys arrivati da 193 paesi dei cinque continenti, hanno sfilato circa 5mila indignados. Zero delle mie tasse al Papa lo slogan della marcia laica che ha attraversato le strade della capitale spagnola arrivando fino a Puerta del Sol, piazza simbolo degli indignati. Alla protesta di natura economica, si sono unite anche quelle contro la politica della Chiesa verso gli omosessuali e contro gli scandali dei preti pedofili. In un clima piuttosto teso dunque, Benedetto XVI affronterà la sua terza Gmg, dopo quelle di Colonia (2005) e Sidney (2008). Tra le novità dell'evento 2011, la confessione impartita personalmente dal Papa ad alcuni giovani, il pranzo con dodici ragazzi scelti da Ratzinger tra i volontari che hanno partecipato all'organizzazione e l'incontro con i docenti universitari di meno di 40 anni. Al Parco del Retiro, punto di approdo dei papa-boys (in migliaia ieri si sono messi in coda lungo i 200 confessionali allestiti) si prevede che oggi potrebbero arrivare altri 500mila ragazzi. Ad accompagnare la grande festa di cattolici c'è anche una reliquia di papa Giovanni Paolo II. Mentre domani ad incontrare il Papa uscendo per la prima volta dal suo convento, sarà la suora di clausura Teresa, la più anziana del mondo (103 anni), entrata nel Carmelo quando aveva 19 anni, il 16 aprile 1927, il giorno della nascita di Joseph Ratzinger. Suor Teresa ha detto che farà tutto il viaggio con gli occhi chiusi in modo che nulla possa distrarla. (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA