Centri commerciali, le Manifatture reggono

A quasi 6 anni dalla chiusura della storica fabbrica tessile di Gemona, il centro commerciale che Carlo Burgi ha aperto riconvertendo parte dell'ex stabilimento manifatturiero occupa oggi gli stessi lavoratori in forze al momento della chiusura. Nel 2005, quando l'azienda venne messa in liquidazione, i dipendenti erano 147. Oggi il centro "Le manifatture" ne occupa 155 di cui una trentina sono ex dipendenti dello stabilimento tessile, coinvolti in un percorso di riqualificazione quindi inseriti all'interno del centro così come previsto, a suo tempo, dall'accordo siglato tra proprietà e organizzazioni sindacali. (m.d.c.) GEMONA Faticano a sopravvivere i centri commerciali a nord di Udine, dal'Alpe Adria di Cassacco al Valli di Carnia ad Amaro, mentre va bene "Le Manifatture" di Gemona, che nei primi 6 mesi dell'anno ha guadagnato il 4% rispetto al 2010. Un aumento ancora più significativo proprio se paragonato agli altri due centri dell'"Alto Friuli", per i quali l'istantanea scattata dal segretario generale di categoria della Cisl AF, Diego Santellani, è tutt'altro che rassicurante: L'unico centro commerciale che funziona davvero, è bene chiarirlo, è il Fiera, negli altri si tira a campare. Cassacco perde diversi punti percentuali, tra i 4 e il 6, Amaro non va da anni e se non fosse per la Coopca probabilmente non reggerebbe. Alcuni piccoli negozi sono stati chiusi all'Alpe Adria, al Valli di Carnia non ce ne sono oggi aperti più di dieci. Quanto al centro sorto nel sito delle ex manifatture a Gemona – continua Santellani - funziona per svariate ragioni: anzitutto serve una città ed ha poi il vantaggio di un parcheggio al coperto. I negozi ad aprire ogni mattina, qui, sono ben 30, di cui uno (di abbigliamento) inaugurato solo pochi giorni fa. Nei primi 6 mesi dell'anno sono aumentati dell'11% gli scontrini, giunti vicinissimi a quota 500 mila, del 4% è invece salito, come detto, il fatturato. Le Manifatture funziona, secondo il suo presidente, Carlo Burgi, per un motivo semplice: Si tratta di un centro commerciale di prossimità, che offre ai suoi utenti un ambiente semplice ma curato, con una merceologia eterogenea e completa. Oltre, come detto, a un parcheggio coperto unico nel suo genere e prezioso, specie in quest'angolo di Friuli, dove la piovosità è da record. Gemona si trova poi a 40 chilometri da Udine e subisce dunque solo una flebile concorrenza da parte dei grande centri. Sarà così anche per i più prossimi concorrenti, pronti ad aprire in via Osoppo? È da vedere. A poche centinaia di metri in linea d'aria dalle Manifatture ha già raddoppiato la sua superfice Despar, che ha anche assunto nuovo personale, ed il prossimo autunno è pronta ad aprire, raddoppiato, il supermercato all'interno del costruendo centro commerciale (ex Tap) sito all'innesto tra via Osoppo e via Rondins. Insomma, ci saranno tre grandi alimentari nel giro di nemmeno un chilometro a servire una città di 11 mila abitanti. I clienti – vien da chiedersi – saranno abbastanza per tutti? Santellani guarda alla situazione con occhio critico. Sono stati dati permessi dove non dovevano essere dati – conclude -. Ora ne paghiamo le conseguenze. Maura Delle Case ©RIPRODUZIONE RISERVATA