Santa Caterina, lo smog è sotto i livelli di guardia

PASIAN DI PRATO A Santa Caterina l'inquinamento atmosferico c'è, ma non ha ancora raggiunto livelli allarmanti. E' quanto emerge dal rilevamento effettuato dall'Arpa tra aprile e giugno. Il periodo in esame, dunque, non consente di avere i valori medi che si registrano nel periodo invernale. Ecco perché l'analisi proseguirà e i primi risultati vanno presi con le pinze. Circa il materiale particolato pm10 presente nell'aria, è emersa una concentrazione media nel periodo di 20 microgrammi per metro cubo. In piazzale Osoppo, a Udine, negli stessi mesi, la media è stata di 21 microgrammi per metro cubo e a Sant'Osvaldo di 19. La massima giornaliera registrata sulla strada è stata di 51 microgrammi, contro i 58 di piazzale Osoppo e i 57 di Sant'Osvaldo. I dati comunicati – dice il sindaco Fausto Cosatti – non sono drammatici, ma per avere una fotografia completa dobbiamo aspettare le analisi dei mesi invernali. Ora il traffico è diminuito e non ci sono neanche i termosifoni accesi. Tra i giorni della settimana più critici, secondo l'analisi, spiccano, così come succede a Udine, giovedì e venerdì. Buoni i risultati per quando riguarda la presenza del diossido di azoto: a Pasian di Prato la massima oraria è stata di 174 microgrammi per metro cubo, quando la normativa ne consente 200. Il dato di Santa Caterina, però, è superiore rispetto a quello rilevato a Sant'Osvaldo (87 microgrammi) e in via Manzoni (114) mentre è inferiore rispetto a quello di piazzale Osoppo (213). Con questi dati, la giunta Cosatti si interroga sul futuro della zona. Una prima risposta - analizza il sindaco - arriverà a settembre quando si chiuderà il cantiere a Basaldella e capiremo quanto traffico graviterà su Santa Caterina. Allo stesso tempo, però, aspettiamo anche un incontro con i tecnici dell'Arpa e poi decideremo se modificare subito in via sperimentale la viabilità. I dati sono sotto i limiti – ribadisce l'assessore all'ambiente, Daniele Pala - e la gente non deve spaventarsi. Il vero problema però è costituito dai mezzi pesanti, perciò aspettiamo con ansia l'eliminazione del passaggio a livello. Allo stesso tempo teniamo gli occhi aperti anche su Colloredo, perché sappiamo che anche quello è un punto molto critico per la viabilità. Erica Beltrame