Roma-Milano in poco più di 2 ore

ROMA Roma-Milano in due ore e venti minuti. Sarà possibile dal 2015. Parola dell'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, che in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità cambiano nome e logo. Mauro Moretti, nel corso della presentazione del nuovo piano industriale, ha annunciato migliorie alla linea ed un convoglio da 360 chilometri orari per compiere il "miracolo". L'accelerazione dei tempi per coprire la tratta più importante del Paese, sarà resa possibile grazie al completamento del sottopassaggio del nodo di Bologna nel 2012, che garantirà un risparmio di 10 minuti e di quello di Firenze entro il 2015, che farà incassare altri 10 minuti di "bonus". Una marcia in più è prevista anche per le frequenze delle corse: l'obiettivo è arrivare ad un treno ogni dieci minuti tra Roma e Milano nelle ore di punta. Dopo l'imponente opera di risanamento, che ha permesso di recuperare in meno di cinque anni un disavanzo di oltre 2,2 miliardi di euro, il piano industriale 2011-2015 punta al consolidamento economico del gruppo e ad una sua progressiva espansione sui mercati internazionali. Previsti investimenti per 27 miliardi in cinque anni, di cui 6 in nuovi treni (entro il 2014 la consegna dei primi sei Etr 1000 in costruzione presso AnsaldoBreda-Bombardier), 17 sulla rete convenzionale e 3,5 su quella Alta velocità/Alta capacità. Entro ottobre sarà completata la nuova stazione di Roma Tiburtina, a seguire Bologna centrale, Torino Porta Susa, Firenze Belfiore, Napoli Afragola, Reggio Emilia, Fv Vesuvio Est. Per finanziare l'Alta velocità, si guarda all'emissione di un bond da 3 a 5 miliardi di euro entro l'inizio del 2012. In cantiere c'è poi il rilancio del trasporto merci e di quello locale attraverso l'ammodernamento della flotta e partnership con aziende del territorio per offrire servizi mirati. Se le negoziazioni con le Regioni daranno esito positivo, saranno incrementate corse e fermate dei treni che toccano le aree esterne ai grandi bacini urbani. Per la controllata Trenitalia si prefigura un aumento di capitali in contanti da 900 milioni di euro per affrontare gli investimenti. Conti alla mano, la scommessa è superare nel 2015 il fatturato di 10 miliardi, con un abbattimento dei costi operativi di ulteriori 300 milioni. Intanto il 2011 si chiude con gli utili in crescita per il terzo anno consecutivo: nel 2010 era stato registrato un netto di 129 milioni di euro, pari a un + 139%.