Skunk Anansie, potenza e melodia: «Incanteremo anche i fan friulani»

UDINE L'estate udinese, con il suo ricco calendario di eventi musicali, il 6 luglio, in castello, ospiterà gli Skunk Anansie per la prima tappa del loro tour italiano in cui presentano Wonderlustre, il loro nuovo lavoro. La rock band inglese si è sempre distinta fin dagli anni '90 per il suono aggressivo e melodico al tempo stesso, dimostrandosi capace di reinventarsi e divertire il pubblico di tutto il mondo. Il concerto di Udine si preannuncia davvero imperdibile (i biglietti sono ancora disponibili nei punti n vendita autorizzati Azalea e sul circuito Ticketone) e in grado di regalare grandi emozioni. Abbiamo sentito Ace, chitarrista e fondatore del gruppo prima del suo arrivo in Italia. - Qual è la prima cosa che pensi prima di salire sul palco? Dipende dai contesti, se sono in un festival o in un altro posto. Naturalmente ci sono un po' di nervosismo e tanta concentrazione. Ho un atteggiamento molto serio con la musica che faccio e sono concentrato per esibirmi al 100%, come ho sempre fatto fin da quando suono. Ho cominciato con gli Skunk Anansie molto tempo fa e quando salgo sul palco sembra che il tempo non sia passato. - Avresti mai pensato che sareste diventati una delle più grandi rock band del mondo quando hai cominciato con gli Skunk Anansie? All'inizio non ci pensavo, volevo soltanto suonare. Volevo il successo, moltissimo, e ho cominciato a lavorare duramente. Il successo è arrivato in maniera graduale, permettendoci di metabolizzare il tutto senza traumi. - I talent show che riscuotono successo in questo periodo creano dal nulla la fama di qualcuno che inevitabilmente poi si esaurisce altrettanto velocemente. Cosa ne persi di questo fenomeno? È un po' come costruire una casa senza le fondamenta. Nella mia esperienza ho avuto il tempo di crescere musicalmente e di vedere il pubblico accanto a me crescere. Lo stesso pubblico va formato alla musica che ascolta per poter apprezzare maggiormente la musica e l'artista. Credo si debba lavorare gradualmente. - Wonderlustre dimostra che siete ancora in grado di esordire. Qual è il segreto? Siamo tornati alle sensazioni dei dischi degli anni '90, dove ci divertivamo e facevamo divertire. Ci siamo detti soltanto di suonare e poi le canzoni hanno preso forma naturalmente. È un lavoro che ci ha molto divertito, semplice e diretto. - Cosa ti piace del pubblico italiano? Mi piace molto suonare in Italia. Si respira grande passione in tutto quello che si fa e credo ci sia grande affinità con gli Skunk Anansie perché anche noi suoniamo con enorme passione e forza e avere un pubblico altrettanto presente ci diverte moltissimo. - Qual è il complimento più bello che ti hanno fatto? Mi piace il fatto che dopo i concerti ci sia qualcuno che ti dice quanto si è divertito, quanto gli piace la mia musica in maniera molto semplice e sincera. - E la critica più brutta o che più ti infastidisce? Quando capita di avere problemi tecnici e qualcuno mi viene a dire che non mi sentiva. È terribile (sorride!). - Cosa può fare una canzone rock per una persona? Io amo la musica, regola la mia vita, mi permette di avere equilibrio. Ogni volta che ascolto una canzone mi ricordo del bello delle cose e delle sensazioni che provo e mi fa stare bene e in pace. Credo sia questo quello che può fare, ricordare alle persone tutti i bei momenti e la bellezza delle sensazioni. Matteo Bellotto ©RIPRODUZIONE RISERVATA