Soldati: decideremo tutto assieme a Inler

UDINE Tutto quello che va meglio all'Udinese e a Gokhan Inler è ciò che noi desideriamo. Detto questo, non vedo problemi. Bastasse questa frase-sentenza del presidente dell'Udinese Franco Soldati per fare chiarezza, allora si smonterebbe facilmente il "caso" Inler, un caso su cui ieri si sono confrontati a distanza il direttore sportivo bianconero, Fabrizio Larini, da una parte ed Enrico Fedele dall'altra. Chi è Enrico Fedele? È il procuratore di Paolo Cannavaro, il capitano del Napoli, che ieri ha gettato volutamente dei sospetti sulle trattative in corso tra l'Udinese e le pretendenti del centrocampista svizzero, che ormai si sono ridotte a Napoli e Juventus. Il procuratore di Inler non ce la racconta giusta – ha affermato Fedele ai microfoni di "Si gonfia la rete" -. Sono convinto che lo svizzero andrà alla Juventus visto che tra i due club ballano diversi milioni dei riscatti di Pepe e Motta. Il riscatto non è un dovere, ma c'è la parola tra gentiluomini e la Juve vorrebbe uno sconto. Volete che quando già c'è una trattativa così avviata non si trovi un accordo che includa anche Inler, quando già c'è l'accordo con il giocatore? Per questo sono certo che Inler non sarà azzurro. Parole di fuoco a cui fanno eco quelle del direttore sportivo Larini, che indossa gli abiti del pompiere. Io non ho mai detto che Inler ha rifiutato il Napoli, ho solamente detto che Udinese e Napoli hanno trovato l'accordo e che mancava esclusivamente quello economico-contrattuale con il giocatore e sono due cose diverse. L'accordo lo si può trovare oggi, domani oppure mai. Sono state dette cose sbagliate. La trattativa col Napoli per quanto ci riguarda è chiusa. La Juventus fuori dei giochi? Non mi risulta che abbia allentato la presa, ma per esserne certi bisognerebbe chiederlo al procuratore (Lamberti, ndr) del giocatore. Di sicuro posso affermare che il club bianconero ha dimostrato un forte interesse verso il giocatore. (s.m.)