PARAMETRI SINGOLARI PER LA RC AUTO

di MARCO FEDERELLA La tariffa Rc auto nasce da una serie di analisi statistiche e dalla selezione e combinazione tra loro di diversi elementi, variabili da compagnia a compagnia. Di fatto la maggior parte di essi sono comuni a tutte le compagnie e riguardano il profilo anagrafico dell'assicurato e le caratteristiche tecniche del veicolo da assicurare. In alcuni casi però la compagnia può selezionare alcune variabili (che ha motivo di ritenere significative ai fini della tariffazione del rischio) ma che, se ben analizzate, possono risultare alquanto singolari. Un primo esempio in questo senso è la data di rilascio della patente. In prima battuta il considerare questo elemento come significativo per la tariffazione Rc auto potrebbe sembrare coerente. Il ragionamento potrebbe essere: più anni di patente implicano più anni di guida che implicano a loro volta più esperienza e, dunque, meno probabilità di procurare sinistri. Tutto bene, se non fosse per un piccolo dettaglio: la polizza in questione è stipulata a guida libera e, pertanto, chiunque potrà guidare il veicolo assicurato. Il punto non è irrilevante in quanto a una maggiore anzianità della patente è associata una tariffa più conveniente, senza considerare, oltre tutto, le non trascurabili implicazioni dell'età dell'assicurato sulla potenziale frequenza sinistri. Più senso avrebbe considerare l'anzianità di guida maturata solo in relazione a polizze a guida esclusiva nelle quali è identificato come unico assicurato il titolare della polizza. Altro caso di parametro alquanto singolare nella definizione del premio Rc auto è quello della percorrenza chilometrica. In questo caso il ragionamento è il seguente: meno chilometri si fanno e meno sinistri si procurano. Ma siamo proprio sicuri che sia meno probabile che procuri sinistri chi fa pochi chilometri o guidi raramente? Di certo c'è che chi ha più esperienza di guida, in media, guida meglio. E probabilmente procurerà meno sinistri. È vero che percorrendo più chilometri il tempo in cui il veicolo è in circolazione è maggiore, ma è anche vero che chi non guida quasi mai o lo fa in rarissimi casi possa essere condizionato negativamente dalla sua inesperienza. Considerazioni queste che devono far riflettere sull'opportunità di accordare trattamenti tariffari di favore.