Tarcento rende omaggio a Chino Ermacora

TARCENTO Si rinnoverà anche quest'anno sul colle di Sant'Eufemia, a Segnacco di Tarcento, il tradizionale omaggio dei friulani a Chino Ermacora, indimenticabile cantore della nostra terra e della nostra gente e a quanti come lui hanno onorato con le loro opere la Piccola Patria. Tradizione vuole che la significativa manifestazione si svolga annualmente ogni 25 di aprile, giorno della scomparsa di Chino, che ci lasciò nell'ormai lontano 25 aprile del 1957. L'appuntamento di quest'anno, quindi, si terrà lunedì prossimo, giorno di Pasquetta, con la celebrazione di una messa in marilenghe, che sarà officiatata alle 11 da don Domenico Zannier e da don Luigi Gloazzo, direttore della Caritas di Udine. Al termine del rito, sul sagrato del tempietto un corteo preceduto dalle ragazze in costume del Gruppo folcloristico "Chino Ermacora" di Tarcento, deporrà davanti all'ara romana di Aquileia, che ricorda il grande Chino, i fiori con i colori giallo-blu del Friuli. Sono inoltre previsti gli interventi di saluto del sindaco di Tarcento, Roberto Pinosa, e dei rappresentanti della Società filologica friulana, dell'Ente Friuli nel Mondo, della Provincia di Udine, della Fondazione Crup e dei poeti di Risultive, che annunceranno anche il ripristino di una particolare tradizione editoriale, avviata anni addietro dal compianto Lelo Cjanton, per ricordare Chino Ermacora, santul di Risultive, nonché primo ricercatore dei Fogolârs e dei friulani sparsi per il mondo ed entusiasta sostenitore di tutta la friulanità.