Lucina Savorgnan e Luigi, cioè Giulietta e Romeo

Nel maggio del 1985, nel 500° anniversario della morte di Luigi Da Porto, autore della novella /I/BBGiulietta e Romeo/I/B, il professor Cecil Clough, dell'università di Liverpool tenne una relazione in cui, con documenti alla mano, dimostrò che tutta la scenografia veronese del mito si basa su una finzione letteraria che nulla ha a che fare con la verità storica. La vicenda amorosa è certamente accaduta, ma è stata narrata in modo che risultasse coperta la vera identità, dei luoghi, dei tempi e del personaggi. Secondo Clough, l'autore Luigi Da Porto scrisse /I/B/I/BBL'Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti con la loro pietosa morte intervenuta già nella città di Verona nel tempo del Signor Bartolomeo della Scala/I/B in occasione delle nozze di Francesco Savorgnan Del Torre con Lucina Savorgnan Del Monte, con dedica alla bellissima e leggiadra madonna Lucina Savorgnana, intorno al 1517. BRLuigi Da Porto e Lucina Savorgnan fanno parte della nobile famiglia dei Savorgnan, potentissima nel governare il Friuli per conto della Serenissima. Tutto inizia a Udine durante la festa di carnevale del 26 febbraio 1511, nel palazzo di rappresentanza dei Savorgnan, quando la quattordicenne Lucina entra sulla scena pubblica, cantando e ballando, e lo fa di fronte al cugino Luigi (che in quel tempo è capitano dei cavalleggeri a Cividalei) che ne rimane incantato, lui è con il volto coperto da una maschera, proprio come descriverà nella novella. Di fronte al palazzo c'è ancora la Chiesa di San Francesco che a quel tempo aveva annesso il Convento dei francescani di Frate Lorenzo, confessore di Giulietta e che li sposerà in segreto. Su questo mito, frammisto di storia e di fantasia, le ricerche dello studioso inglese sono state assidue.BRDetalmo Pirzio Biroli e di suo figlio Roberto, eredi della famiglia Savorgnan e abitanti nel Castello di Brazzacco, tennero il legame epistolare col professore di Liverpool. Nel 2004 lo psicologo e scrittore udinese, Albino Comelli, raccolse tutto il materiale e assieme a Francesca Tesei pubblicò nel 2006, /I/B/I/BBGiulietta e Romeo: l'origine friulana del mito/I/B (Firenze libri editori). Lo stesso Clough, a novembre del 2006 partecipò a  Udine alla presentazione del libro e rilevò la concordanza fra i risultati forniti nel testo e le sue ricerche. Luigi Da Porto, capitano d'armi e fine letterato, nel 1517 - in ricordo della promessa d'amore all'amata Lucina - scrisse la novella e la dedicò appunto alla giovane Savorgnan. Il racconto – in cui si narrano le note vicende ambientate a Verona, dei due innamorati, e delle famiglie Capuleti e Montecchi – fu ripreso in forma drammatica e pubblicato da Shakespeare quasi ottant'anni/I/B dopo. Il Comitato per le celebrazioni  del 500° anniversario dell'incontro fra Giulietta e Romeo - Lucina e Luigi, a Udine il 26 febbraio 1511, ha promosso in questi anni e diffuso l'interesse verso questa storia coinvolgendo i comuni dove si sono svolti gli eventi piú importanti legati ai due protagonisti: piazza Venerio a Udine, sede del palazzo Savorgnan (fatto abbattere dalla Serenissima nel 1548), l'adiacente Chiesa di San Francesco, con annesso il Convento dei francescani; la fortezza di Gradisca, da cui partí il protagonista che andando verso Udine rimase ferito a Manzano vicino al ponte sul Natisone e fu curato nella cappella del cimitero; Cividale presso la porta dell'Arsenale Veneto dove il protagonista fu di stanza per un anno; Ariis dove Lucina Sovorgnan soggiornò per alcuni anni assieme alla madre, Brazzacco superiore e il suo castello abitazione di Antonio Savorgnan; Osoppo roccaforte della famiglia Savorgnan e Savorgnano al Torre di proprietà della stessa famiglia fin dal 1200. E oggi a Udine, in piazzale Venerio, si terrà la premiazione del concorso per le scuole /I/BB500° Giulietta e Romeo in Friuli.BRTecla De RobertiBR©RIPRODUZIONE RISERVATA