«Cimpello-Gemona superstrada»

/I/BBIVITO D'ASIO. /I/BLa Cimpello-Sequals-Gemona deve diventare superstrada e non autostrada. Ne è convinto il geologo Dario Tosoni che invita a rispolverare il progetto iniziale per ridurre gli impatti ambientali (nel tratto di fronte a Cornino la strada attraverserebbe Sito di Importanza Comunitaria) e per motivi economico turistici. In una superstrada sarebbe più semplice predisporre una uscita in corrispondenza della Val D'arzino che diventerebbe quindi una strategica bretella di collegamento tra la rete viaria locale e la rete stradale regionale a scorrimento veloce. BRBenefici ne trarrebbero e aziende presenti nella zona artigianale di Flagogna e a Casiacco e il flusso turistico diretto in Val d'Arzino e nell'area ai piedi del Monte Prat. Non dimentichiamoci che recentemente, un'importante azienda di questo distretto si è trasferita recentemente a Villanova di San Daniele del Friuli anche per diminuire i costi derivanti dalla lontananza dalle grandi vie di comunicazione.BRL'autostrada, invece servirebbe soltanto a intercettare parte del traffico della A23 incrementando sensibilmente inquinamento della bassa val d'Arzino senza portare ai residenti alcun beneficio.BRTosoni teme che l'opera diventi come il viadotto dell'autostrada A27 che da Vittorio Veneto porta in Cadore. Questa grossa via di comunicazione non ha solo compromesso in maniera definitiva il paesaggio di questa valle ma ha anche decretato la fine di tutti gli esercizi commerciali presenti lungo la vecchia strada statale 'di Alemagna" ora percorsa da pochi veicoli che attraversano borghi e frazioni ormai spopolati. BREsempio negativo anche quello friulano di Canal del Ferro dove la costruzione dell'autostrada – rimarca il geologo – ha ridimensionato fortemente le realtà commerciali presenti lungo la Pontebbana ed ha in parte compromesso l'accesso turistico alle valli secondarie, prime tra tutte la Val d'Aupa, la Val Resia e la Val Raccolana.BRTosoni spera che la strada sia realizzata tenendo in debita considerazione le richieste della popolazione residente in bassa val d'Arzino e adottando il tracciato che abbia l'impatto paesaggistico-ambientale minore.BR©RIPRODUZIONE RISERVATA