I Totem di Ceschia a Terzo d'Aquileia

Un parco di sculture monumentali Sculture monumentali disposte a comporre un parco scultoreo in dialogo tra gli elementi paesaggistici della Bassa Friulana e la storia che percorre il territorio della vicina città di Aquileia. Questo percepisce chi, per la via Julia Augusta, si appresti a raggiungere Aquileia o Grado. Lungo la statale infatti, all'altezza di Terzo, si erge nella campagna una serie di sei Totem monumentalirealizzati da Luciano Ceschia (1926-1991) alla fine degli anni Settanta. Disposti sull'erba, si slanciano sino a quattro metri d'altezza con rimando visivo ai filari degli arbusti circostanti e propongono un'infilata che richiama in chiave contemporanea le colonne del foro aquileiese. Sono totem forgiati in metallo e appartengono al periodo in cui Ceschia rivolgeva il suo ampio pensiero alla scultura monumentale. Dal suo studio-laboratorio uscivano allora le grandi sfere in pietra, legno, marmo e bronzo; prendevano forma i monumenti per Cividale, per la stessa Terzo di Aquileia, per Lignano, Grado, in un crescendo professionale che coincideva con la rinascita post-terremoto e che stava conducendo l'artista all'acme del suo percorso. La grande esposizione di Vienna (1979) fu la prima delle uscite internazionali dello scultore, che a Lubiana, (1983), Zagabria e New York (1984), Toronto (1985), Sumi, Kiev, Riga, Leningrado, Mosca (1987) affermava la portata della sua ricerca scultorea in opere di grande forza. A ogni TotemLuciano Ceschia attribuiva un nome che si riferiva a personaggi del mito, rendendo le singole sculture personificazione di figure avvolte nell'arcano della dimensione classica e della mitologia popolare.
A vent'anni dalla scomparsa dello scultore, il Comune di Terzo di Aquileia, depositario della grande scultura in cemento armato e azulejo, ha realizzato questa sorta di giardino scultoreo in collaborazione con l'Associazione Culturale Anfora presieduta da Carmelo Contin. Su un appezzamento di terreno di proprietà del Comune la caratterizzazione delle sculture darà vita a un nuovo spazio dove la comunità potrà incontrarsi in una situazione relazionale sostenuta dalla bellezza dell'arte.
Francesca Agostinelli
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