Sì alle biomasse in due aziende agricole

SAN VITO. Comincia a diffondersi, a San Vito, l'interesse a investire in fonti di energia rinnovabile come le biomasse. Due realtà agricole installeranno due impianti da circa un magawatt ciascuno, mentre è noto l'insediamento, in zona industriale Ponterosso, di altri due impianti. Ieri, in consiglio comunale sono state adottate due varianti al piano regolatore (la 49 e la 50) che fanno seguito ad altrettante richieste da imprenditori agricoli. Come ha ricordato l'assessore all'Urbanistica, Antonio Di Bisceglie, il Comune si è dotato di regole (contenute nel Piano energetico e nella variante 44) che stabiliscono dove e come può avvenire la produzione di energia rinnovabile: per gli impianti che sorgono con grandi investimenti, la sede è la Zipr, mentre per quelli inferiori al megawatt devono essere connessi con l'attività agricola dell'azienda che intende realizzarli. L'impianto dev'essere indicato da una variante di 'perimetrazione". «Le due varianti in questione – ha spiegato Di Bisceglie – sono relative agli impianti a biomasse da quasi un megawatt, che sorgeranno uno nei terreni di un'azienda agricola in via Strigelis, a Prodolone, l'altro a sud dei silos dell'essiccatoio intercomunale di Torricella». Il primo sarà un impianto di cogenerazione (con possibilità di produrre acqua calda), utilizzante biomasse vegetali e zootecniche: «Lo schema di convenzione tra il Comune e l'impresa agricola – ha specificato Di Bisceglie – prevede che sarà possibile un ragionamento sull'utilizzo di acqua calda per gli impianti sportivi comunali». L'impianto di Torricella sarà a biogas. Da dire che le regole stabilite a livello comunale prevedono un intervento dell'ente qualora si riscontrasse che gli impianti producano odori fastidiosi per la popolazione. (a.s.)
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