16 dicembre 2010 —
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sezione: Regione
TRIESTE. «Va subito sospesa la campagna abbonamenti Rai». Lesortazione arriva dal consigliere regionale Roberto Novelli (Pdl) che boccia lo spot-gag realizzato dalla Rai per scongiurare levasione del canone. Un caso che è stato scatenato dallo storico mensile in marilenghe
La Patrie dal Friûl.
«Gli spot sottolinea Novelli definiscono impropriamente il friulano un dialetto, anziché una lingua, come sancito dalla legge dello Stato 482 del 99, nata per tutelare e valorizzare il friulano e altre lingue minoritarie. Anziché umiliare i friulani con questa strampalata pubblicità, la Rai dovrebbe applicare la legge 482 secondo la quale le trasmissioni radiotelevisive in friulano dovrebbero essere incominciate già da più di dieci anni». Unapplicazione della norma che Novelli invoca anche per potenziare adeguatamente la sede di Udine della tv pubblica. «Che sostiene il pidiellino è attualmente sottodimensionata per il lavoro che è chiamata a svolgere».
Novelli critica anche finanziamenti e tagli. «Nonostante le tre minoranze linguistiche del Fvg dovrebbero essere trattate allo stesso modo afferma il consigliere regionale anche questanno vi è unenorme disparità di finanziamenti. Allesame del bilancio regionale 2011 risulta, infatti, che finora i tagli hanno interessato il friulano e il tedesco. Friulano che, peraltro, rischia anche di non avere i fondi necessari per realizzare trasmissioni in marilenghe sulla televisione pubblica». Novelli ricorda anche che di recente il Senato ha approvato un ordine del giorno che impegna il governo a valutare la possibilità di stanziare risorse indispensabili a rifinanziare la 482 modificando il sistema di calcolo di distribuzione delle medesime sulla base del numero degli appartenenti alle singole minoranze. E allora con un ordine del giorno il pidiellino chiede alla giunta di meglio ridistribuire le risorse. «Chiedo alla giunta di provvedere a unequa distribuzione dei fondi e di fare pressing sul governo affinché le risorse nazionali vengano stanziate correttamente conclude Novelli , stipulando anche un protocollo dintesa ad hoc con la presidenza del Consiglio dei ministri».
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