Caso Longo, «sequestro illegittimo»

La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dall'avvocato Edoardo Longo attraverso il suo legale Franco Di Gioia del foro di Roma, che chiedeva la declaratoria di nullità del sequestro del proprio studio legale di viale della Libertà, a Pordenone, avvenuto la scorsa primavera e durato 70 giorni, fino al 2 agosto. Lo rende noto il sito Antizog, «blog politicamente scorretto dell'avvocato Edoardo Longo». La Cassazione si è espressa lo scorso 10 dicembre.
Dopo l'annullamento da parte del tribunale della libertà di Trieste «degli arresti illegali inflitti all'avvocato Edoardo Longo», si legge nel blog, «ora la Cassazione – si legge nel blog – mette la parola fine all'aggressione giudiziaria illegale nei confronti dello scomodo professionista».
Lo studio legale venne sequestrato il 25 maggio scorso contestualmente alla disposizione degli arresti domiciliari per l'avvocato Edoardo Longo. Secondo la Cassazione «non è ammesso sequestrare un edificio o uno studio legale e demandare la sua perquisizione in tempi successivi, mentre la perquisizione doveva essere effettuata subito, senza tenere bloccato lo studio di due professionisti per 70 giorni». Non è ammesso, si legge ancora nel blog, «accedere allo studio senza la presenza dei difensori dell'indagato», cercando documenti «per aprire nuovi procedimenti penali a suo carico». L'avvocato Edoardo Longo e l'avvocato Sandra Cisilino, contitolare dello studio, si legge ancora nel blog, «si accingono a mandare il conto dei danni».
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