14 dicembre 2010 —
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sezione: Gorizia
Nuova tappa oltreconfine per Paul David Redfern e per lassociazione culturale goriziana Graphiti: sarà inaugurata venerdì, a partire dalle 19, alla Gallerija Dom krajanov di Vipavski Kriz, lesposizione dellartista digitale Photomorfosi. Alla vernice, che sarà curata da Iva Bandelj, ci sarà un ulteriore tocco nostrano, visto che la cerimonia sarà allietata dallAthanor guitar quartet, formato da Maria Francesca Arcidiacono, Mario Milosa, Valentina Roselli e Fulvio Sain.
A fare gli onori di casa sarà Giuseppina Mastrovito, presidente di Graphiti. In mostra ci sarà il ciclo delle Photomorfosi, che offre continue opportunità di sviluppo. In continuità con la produzione della metà degli anni Settanta, lautore si avvale di mezzi e metodi espressivi tradizionali, soprattutto della grafica e del collage.
Redfern parte dallespressione pittorica e vi fa sempre ritorno, pur approdando alla tecnica digitale con le conseguenti innumerevoli possibilità di elaborazione. Operando fra tradizione e innovazione, lartista resta sempre e comunque fedele a se stesso e autentico. Nato nel 1958 a Leominster, negli Stati Uniti, da precursore della fotografia digitale italiana, Redfern ha creato le Photomorfosi nel 1994. Dal 2000 si dedica invece ai photo-video, che gli permettono nel 2007 di vincere il premio We Show Award con The earth, giudicato il miglior video artistico ondine, mentre nel 2009 è invitato alla Biennale di New York con il photo-movie Codex M.
Le sue opere si trovano in collezioni private e musei: a Gorizia possono essere ammirate negli spazi della Biblioteca statale isontina, del Museo della Grande guerra, del Museo della moda e delle arti applicate, invece oltreconfine sono raccolte al Museum of modern and contemporary art di Fiume.