Pubblico entusiasta al concerto di Grieco

'Gorizia classica" Dopo una settimana d'interruzione, sono ripresi i concerti curati dall'associazione 'Musica aperta" e un nuovo 'tutto esaurito" ha ottenuto l'eccellente concerto pianistico proposto nell'ambito del cartellone autunnale, dedicato principalmente alla musica da camera. La rassegna fa parte della 13ª edizione della stagione concertistica 'Gorizia classica", organizzata con il contributo della Regione e della Fondazione Carigo.
L'iniziativa è, altresì, realizzata con il sostegno e il patrocinio della Provincia e dei Musei provinciali, del Comune e del Gruppo Carso Gorizia. Sabato numerosi spettatori sono dovuti rimanere nell'atrio d'ingresso, peraltro molto accogliente e luminoso dopo i recenti lavori di ristrutturazione, per non perdere il recital del pianista pugliese Marco Grieco, per la prima volta ospite di 'Gorizia classica".
Pianista giovane, ma con un ricco curriculum professionale consistente in studi accademici e di perfezionamento, ben trentacinque affermazioni in concorsi pianistici nazionali e internazionali e numerosi concerti in Italia e all'estero, non ha deluso le aspettative del pubblico goriziani, esibendosi in un pomeriggio musicale che certamente sarà ricordato a lungo. Dotato di una gestualità espressiva molto elegante e misurata, ha interpretato con grande maestria pagine importanti del repertorio pianistico, principiando con due sonate di Domenico Scarlatti, precisamente quella in re minore L. 108 e la sonata in si minore L. 440, ricreando con cura e precisione l'atmosfera cembalistica universalmente nota del maestro napoletano.
Di seguito la Sonata op. 27, n. 2, più comunemente nota sotto il nome di 'Chiaro di luna" di Ludwig van Beethoven, una delle più famose composizioni per pianoforte di ogni tempo e ampiamente riconosciuta come una delle più importanti opere del periodo classico. Il maestro aggiunse la scritta 'Quasi una fantasia" perché la struttura non rispecchia quella tradizionale di una sonata, che solitamente consta di quattro movimenti, ma in questo caso è omesso il tradizionale Allegro iniziale.
Marco Grieco ha offerto un'interpretazione molto coinvolgente che ha catturato l'attenzione del numerosissimo pubblico, che l'ha lungamente applaudito rinnovando il proprio consenso dopo la viva e ricca esecuzione del celebre Scherzo op. 31 in si bemolle minore di Fryderyk Chopin. La seconda parte, peraltro proposta senza il tradizionale intervallo, è stata dedicata interamente alla musica di Ferenc Liszt, anticipando le celebrazioni che saranno presentate nel 2011 in occasione del bicentenario della nascita del maestro ungherese.
Marco Grieco ha dato il meglio di sé proponendo alcune pagine di grande effetto tratte dal vastissimo repertorio lisztiano, iniziando con 'Les jeux d'eaux à Villa d'Este" dal secondo anno, dedicato all'Italia, degli 'Annèes de pèlerinage" S. 161, per passare a due travolgenti Études d'exécution transcendante S. 139, e segnatamente il n. 6 Vision in sol minore e il n. 12 Chasse-neige in si bemolle minore. La parte 'ufficiale" del concerto si è chiusa con la bellissima Paraphrase de concert sur Rigoletto S. 434, dove alcuni celebri motivi verdiani sono mirabilmente elaborati in eleganti e complesse soluzioni pianistiche che mettono alla prova il valore dell'interprete, che anche in questo caso si è dimostrato di altissimo livello.
Calorosissimi e ripetuti sono stati gli applausi tributati dall'entusiasta e appassionato pubblico, che non ha lasciato la sala prima di ascoltare ben tre 'fuori programma": il preludio n. 12 di Claude Debussy, Feux d'artifices, il Notturno in do diesis minore opera postuma di Fryderyk Chopin e lo Studio op. 8, n. 19 di Alexandr Nikolajevic Scrjabin.
Il quinto concerto in cartellone si terrà sabato e sarà dedicato alla musica barocca, con la partecipazione dell'ensemble 'I fiori musicali" di Padova.