Via libera al nuovo impianto a biogas

CARLINO. Il consiglio comunale ha approvato con voto unanime un nuovo impianto a biogas in via Savalona. Nonostante la votazione finale, non è mancato il confronto. Molti infatti gli interventi in nome della sostenibilità e dell'interesse collettivo. Che Carlino sia all'avanguardia quanto a energia rinnovabile è oramai assodato, con ben tre impianti fotovoltaici e due a biogas. Ma "dove finisce l'innovazione e inizia il troppo"? E "cosa ne viene ai cittadini da tali iniziative private"? Questi i quesiti posti dai consiglieri di opposizione prima di votare favorevolmente la proposta di una seconda centrale a biogas nel comune (zonizzazione Savalona), su un terreno agricolo di proprietà dell'azienda Munaretto. L'energia prodotta, stimata in 1 KW, sarà ricavata dalla combustione di materiale agricolo, quindi immessa in rete, come già avviene presso "Locatello", in località Muzannella.
«Lungi da noi ostacolare la ricerca - ha premesso il consigliere Zanutta -, tuttavia, sarebbe opportuno istituire un consultivo trasversale per valutare le richieste nel complesso». Un piano energetico che monitori l'impatto ambientale ha invece sollecitato il cons. Paiaro, rimarcando che «non si conoscono le emissioni effettive di tali installazioni».
«Suggerimenti utili - secondo il sindaco Navarria - ma abbiamo già convenuto che il massimo a tali costruzioni sarà quello attuale», ha replicato. «Dovessero pervenire ulteriori proposte di biogas (stop definitivo invece al fotovoltaico) consulteremo anche la minoranza, come oggi avanzato. Ma la promessa non è bastata a quei pochi: «L'azienda agricola Munaretto, proprietaria in questione, darà qualcosa in cambio alla comunità?» ha appuntato Vicenzino, sollevando un coro di osservazioni in tal senso.
«Dal punto di vista occupazionale, ci sarà possibilità di impiego per tre-cinque unità - ha risposto il primo cittadino - mentre economicamente parlando starà alla generosità del privato effettuare lasciti liberali. La giurisprudenza ha infatti recentemente messo in guardia contro i condizionamenti, i 'do ut des'», ha spiegato Navarria, precisando che «l'approvazione all'impianto deve ancora discutersi, qui stiamo solo adottando la variante al piano regolatore».
Elisa Milocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA