Via libera alla nuova centrale a biogas

FLAIBANO. Una centrale a biogas con produzione di energia elettrica e termica verrà costruita in comune di Flaibano per un investimento di 4 milioni di euro. L'intervento è proposto dalla Fri-el Flaibano società agricola. L'impianto avrà una potenza elettrica nominale, al lordo degli autoconsumi, di circa 1000 kw e una potenza termica pari a 2.606 kw termici che verrà generata da un cogeneratore alimenato dal biogas prodotto con fermentazione, di insilato di mais o altre biomasse vegetali similari. L'energia elettrica prodotta verrà ceduta alla rete, ad eccezione della frazione utilizzata per l'impianto; l'energia termica verrà riutilizzata in parte sempre nella centrale e in parte per eventuali impianti di teleriscaldamento. La zona oggetto di intervento è situata nel mezzo di una vasta superficie agricola che sarà il bacino di approvvigionamento della biomassa a una distanza massima di 15 km.
Il sindaco Stefano Fabbro sottolinea «il grosso vantaggio che questa centrale porta all'agricoltura locale. Abbiamo stabilito – afferma il sindaco – che la ditta deve fare gli accordi con gli imprenditori agricoli locali quindi i vantaggi rimangono nel comune, non c'è assolutamente la possibilità che il materiale arrivi da fuori. Faremo riunioni divulgative e informative. Soddisfazione espressa dal primo cittadino in quanto: «Diamo una risposta al comparto agricolo e di allevamento in un momento di generale difficoltà. Viene risolto il problema dei liquami in quanto in seguito al processo di fermentazione il 'digestato" viene riutilizzato come concime naturale per campi, nel rispetto delle norme per lo spandimento di sottoprodotti agricoli contenenti azoto e tramite la stesura di un Piano di utilizzo agronomico». La centrale la cui ubicazione è prevista al confine tra il comune di Flaibano e Coseano, verso Barazzetto coprirà un'area di circa 2 ettari. Il consiglio comunale ha adottato all'unanimità la Variante del Prgc, primo passo questo per l'avvio dell'iter del progetto, che prevede: adozione, pubblicazione, e approvazione nel prossimo consiglio previsto per dicembre. Il comune convocherà poi una conferenza dei servizi entro l'anno, cui parteciperanno: Regione, Provincia, Azienda Sanitaria, Arpa, Enel, Consorzio Ledra-Tagliamento previa autorizzazione dei vigili del fuoco. Federico Gallopin project manager della proponente società agricola Fri-el chiarisce che l'impianto: «Non brucia ma fermenta, in questo caso 15 mila tonnellate di insilati e liquami l'anno tramite 'digestione anaerobica" cioè in assenza di ossigeno, producendo biogas che è una miscela di metano e anidride carbonica senza produrre emissioni in amosfera ne odori. L'indotto derivante dall'impianto a biogas sul territorio viene quantificato in 1,2 milioni di euro l'anno. L'impianto sarà operativo nell'autunno del 2011».
Maristella Cescutti