Honsell: Collotti risveglia la nostra ragione critica

La cornice di sala Aiace protetta dalla Loggia del Lionello accoglie la consegna del sigillo della città a Enzo Collotti, storico della Resistenza di estrema sensibilità e rigore in grado di approfondire e svelare il sentimento europeo all'uscita della catastrofe nazista. Approdato agli studi accademici dopo lunghi studi in ambienti non accademici il professor Collotti si rivela - per ammirazione unanime - conoscitore traversale e profondo della cultura europea.
Un appuntamento importante per l'Università di Udine, rappresentata dalla presenza del professor Umberto Sereni e Paolo Ferrari dell'ateneo udinese, per la città con la presenza del sindaco Furio Honsell e per la cultura, con gli interventi della professoressa Anna Maria Vinci dell'università di Trieste e la professoressa Marta Verginella dell'ateneo di Lubjana.
L'impegno per la cultura e la divulgazione - è stato rilevato dai relatori - ha fatto sí che Enzo Collotti abbia fornito materiale di studio e ispirazione a generazioni di studenti e studiosi. La consegna della targa della città di Udine è maturata nel giorno in cui si presentava l'ultima opera del professore intitolata Impegno civile e passione critica inserito nella rassegna Incontri con l'autore. Impegno civile volto alla conoscenza e allo studio degli ideali che hanno portato alla redazione della Costituzione del 1948 ancora vivi e fortemente inseriti nella cultura nazionale. Un lavoro, quello dello storico - è stato detto - capace di influenzare la sfera giuridica e capace di infondere verità e memoria abbracciando la cultura in maniera totale e totalizzante per la crescita intellettuale e della coscienza collettiva.
Nel consegnargli il sigillo della città il sindaco Honsell ha ricordato l'importanza del lavoro di Collotti per Udine, medaglia d'oro per la Liberazione, e il bisogno di storia e di conoscenza per riportare la ragione critica soprattutto rivolgendosi alle nuove generazioni. Le radici che portano al processo storico che ha generato la nostra Costituzione sono le basi per la crescita della nostra memoria - è stato osservato - che va protetta continuamente e con impegno.
Matteo Bellotto
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