In vigna col palmare, sconfitta anche la pioggia

Cormòns CORMÒNS. In vigna con il palmare: mai come quest'anno la tecnologia ha dato man forte ai viticoltori, specie nelle operazioni di vendemmia.
Con uno sguardo al cielo e l'altro ai siti Internet dedicati alle previsioni del tempo i vignaioli sono riusciti così a programmare con tempismo le ore della vendemmia prima dell'arrivo dei temporali.
Alessandro Dal Zovo, direttore della Tenuta di Angoris a Cormòns, ha sottolineato l'importanza delle dotazioni high tech: «Non ci si può più permettere di dire, nel 2010: non so se viene la pioggia. Noi abbiamo controllato in tempo reale on-line attraverso le immagini satellitari l'andamento meteo. Quest'anno abbiamo avuto una piovosità costante, senza passaggi di alta pressione: c'era davvero uno scarso margine temporale. In alcuni casi soltanto poche ore per vendemmiare un'uva: fondamentale quindi era centrare il momento giusto e la tecnologia ha aiutato molto».
Le precipitazioni sono state molto frequenti e abbondanti durante tutta l'annata viticola e non soltanto durante la vendemmia: l'avversità climatica ha determinato una situazione particolarmente difficile. «Nel contesto del perroire quest'anno la differenza l'hanno fatta le persone – ha spiegato Dal Zovo – come avviene in una gara di formula uno. Sotto il sole si nota la differenza fra una Sauber e una Ferrari ma sull'asfalto bagnato contano di più l'abilità del pilota e la coesione del team. In questa annata piovosa si è vista la qualità tecnica di chi ha gestito bene il vigneto e ha condotto con mano esperta la vinificazione».
Sarà, secondo il direttore della Tenuta di Angoris, un'ottima annata per i bianchi mentre per i rossi si preannuncia un'annata nella norma. Bene Pinot grigio, Pinot Bianco, Sauvignon ed anche il Friulano. I vini avranno una gradazione alcolica inferiore rispetto agli anni precedenti ma questo rappresenta un vantaggio per i produttori: il mercato difatti è sempre più orientato verso una scelta di consumo consapevole. I consumatori cercano prodotti di qualità, ma con gradazioni alcoliche contenute.
«Grazie al lavoro di squadra siamo riusciti ad avere uve di grande qualità anche in collina – ha affermato Dal Zovo, che coordina le attività nei 100 ettari vitati della Tenuta, che si estendono per 70 ettari nella zona Doc Isonzo, 25 ettari sui Colli orientali del Friuli a Rocca Bernarda e per 5 ettari nel Collio, a Cormòns, in località Cà delle Vallade –. Soprattutto le vigne di Friulano hanno spiccato per qualità nonostante siano i grappoli che subiscono danni maggiori dalla piovosità per via della buccia sottile degli acini«. (i.p.)