Le scoperte del neurologo Perusini

Il personaggio Leggo sempre con grande piacere le note sulla Vita udinersee alle volte apprendo anche delle cose nuove e interessanti. Con questa mia mi riferisco alla nota apparsa giorni fa sul ricercatore friulano, anzi udinese, Gaetano Perusini. Vorrei far presente che nella foto pubblicata Alzheimer non è al centro: Alzheimer è l'omone in piedi secondo da destra. Invece Perusini è correttamente il primo seduto da destra. Quanto all'eponimo fu Emil Kraepelin a proporlo. Quanto alla 'riscoperta" della malattia verso il 1970 vorrei dire che mi sono specializzato in neuropatologia nei primi anni 60 in America e il testo classico usato allora era la seconda edizione, 1963, del 'Greenfield's Neuropathology" pubblicato da Edward Arnold Publishers Ltd. Ebbene in quel testo classico si dice che la malattia di Alzheimer in Italia è conosciuta anche come Morbo di Alzheimer - Perusini (Alzheimer - Perusini disease; pag. 530). In quel manuale si dice anche che Perusini fu il primo a proporre che i casi di demenza senile da lui riportati rappresentavano una nuova e fino allora sconosciuta entità nosologica. Il libretto del professor Lucci, che non conosco, fa opera divulgativa benemerita per il pubblico generale e forse anche per molti medici italiani. Tuttavia per gli 'addetti ai lavori" ossia per i neuropatologi propriamente detti è un po' come l'uovo di Colombo.
Dottor Archinto P. Anzil
professore emerito di Neuropatologia State University of New York, Usa