Il Friuli lancia il K tra i giovani sciatori

TARVISIO. Le nevi del Friuli Venezia Giulia saranno la scuola dello sci di velocità? Piancavallo si è candidato per essere punto di riferimento della disciplina e il comitato regionale della Fisi, primo in Italia, ha già inserito il Kilometro lanciato tra le attività da promuovere, al pari di sci alpino, fondo, salto e combinata, biathlon, scialpinismo, snowboard, freestyle e sci d'erba.
L'annuncio in concomitanza con la presenza, nel Pordenonese, della squadra nazionale del Kl per uno stage di allenamento a secco, ma chiaramente, a creare il giusto feeling fra i dirigenti friulani e la disciplina hanno contribuito notevolmente le imprese del ventenne tarvisiano Stefano Bar, portacolori dello Sci club Pordenone, che la scorsa stagione è risultato lo junior più promettente a livello mondiale dominando la scena delle gare con l'impiego dei materiali di produzione e vincendo la Coppa del mondo di categoria.
Le imprese di Stefano Bar hanno anche risvegliato la memoria di quanti masticano sci da decenni e che ben ricordano che il Friuli con il mitico recordman del Kl Luigi Di Marco di Cividale (il Simone Origone degli anni Settanta) e con Francesco Tadei era salito ai vertici mondiali nella disciplina, un exploit purtroppo durato poche stagioni prima di finire nell'ombra. Ora, a Piancavallo, responsabile del polo Promotur è Enzo Sima sempre pronto a cogliere le nuove opportunità. Sua l'idea di dare «il giusto rilievo a una disciplina che è tra le più spettacolari dello sci di avvicinarla quanto più possibile al Friuli Venezia Giulia dove stiamo lavorando per offrire sport e divertimento ai massimi livelli». Il progetto prevede l'organizzazione di gare giovanili a carattere promozionale che non richiedono particolari piste, ma che possono essere utili per coinvolgere le categorie baby e cuccioli.
Insomma bastano 500 metri di pista con pendenza idonea a raggiungere velocità che si aggirano sui 70 km orari da misurare cronometrando il passaggio in un tratto di una decina metri. E Piancavallo il prossimo 26 febbraio farà scoprire l'affascinante disciplina ai giovani della regione, del Veneto e della Slovenia, organizzando per loro un Mini-KL. «Abbiamo ritenuto giusto rendere merito all'impegno di Stefano Bar - afferma il presidente regionale della Fisi, Manuele Ferrari - perchè crediamo che sia opportuno far conoscere lo sci di velocità ai giovani che praticano già lo sci».
Seppure il momento di difficoltà economica 'freni" in qualche maniera l'attività del comitato, è stato fissato un piccolo budget per la disciplina ed è stato nominato un responsabile regionale del Kl che è Enrico Bar, il padre di Stefano. Sorpreso piacevolmente l'azzurro tarvisiano per l'attenzione che in Friuli si rivolge alla sua disciplina. «Anch'io l'ho scoperta tardi e mi ha subito appassionato - afferma Stefano Bar - come credo possa appassionare anche tanti altri ragazzi. L'importante è far conoscere e apprezzare una disciplina che già molti, i francesi in prima linea, vorrebbero fosse riconosciuta dal Cio e introdotta nel programma delle Olimpiadi. Sarebbe un sogno, per ora sarebbe bello che lo sci di velocità fosse sostenuto anche dagli altri comitati regionali».
Giancarlo Martina
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