Nove aziende vitivinicole di punta da oggi in tre metropoli degli Usa

UDINE. Una nuova occasione d'affari per il progetto "Friuli Wine Excellence", l'Ati coordinata dalla Camera di commercio di Udine, che riunisce 22 imprese vitivinicole della nostra regione per attività di promozione e commercializzazione sul mercato degli Stati Uniti. Nove di queste aziende (Antonutti, Bidoli, Dri, Colutta, Foffani, Forchir, Genagricola, Lorenzon e Venturini) partecipano a "Simply Italian – Wines of Italy", manifestazione che si tiene da oggi in tre delle città più importanti del mercato americano: New York, Chicago e Boston.
Sarà un evento fortemente orientato alle aziende, focalizzato sull'esigenza degli espositori di trovare e consolidare rapporti commerciali, di far conoscere al mercato, alla ristorazione, ai media e ai consumatori finali i loro vini, ma anche un momento dedicato ad approfondire i meccanismi di mercato e i protagonisti commerciali e distributivi. "Simply Italian – Wines of Italy" si articola secondo una formula consolidata: seminari seguiti da un workshop commerciale, formula apprezzata dal mercato americano. «Le città individuate – spiega il presidente della Cciaa, Giovanni Da Pozzo – sono tra l'altro le più importanti piazze per l'interscambio delle merci del settore agroalimentare».
New York rappresenta, indiscutibilmente, il mercato più esigente degli Stati Uniti e la città più rappresentativa dell'East Coast. Chicago, capitale del Midwest, è definita una delle dieci città più influenti al mondo: importante centro finanziario e industriale e uno dei maggiori centri fieristico-espositivi mondiali, si trova al centro del commercio agroalimentare e ne rappresenta un mercato di grande consumo. L'ultima tappa del tour, Boston, capitale del ricchissimo New England nonché suo centro economico e culturale più importante.
Continua dunque la positiva "avventura" americana per le nostre aziende del vino, cominciata a gennaio di quest'anno con la volontà di rafforzare sempre più la presenza friulana sul mercato statunitense, che si conferma primo mercato internazionale per le nostre aziende vitivinicole.