Codice di autodisciplina per i farmacisti «Rapporti stretti con i medici e la facoltà»

Le disposizioni dell'Ordine Un vero e proprio vademecum per i farmacisti friulani è stato presentato dalla Società italiana farmacisti preparatori. Qualità, cultura, professionalità: tre parole d'ordine che incardinano l'attività dei farmacisti preparatori (coloro cioè che allestiscono medicinali "su misura" grazie alla scienza galenica) la cui missione viene sintetizzata e rilanciata grazie alla consegna delle linee-guida e del Codice di autodisciplina a cui il singolo farmacista deve attenersi. Durante l'incontro con il numero due della Sifap (Società italiana farmacisti preparatori), Pierandrea Cicconetti, svoltosi ieri nella sede dell'Ordine nell'ambito della campagna d'autunno galenica fortemente voluta dal presidente dei farmacisti della provincia di Udine, Michele Favero, gli esperti hanno posto l'attenzione sull'osservanza scrupolosa del vademecum e del relativo Codice (che prevede analisi su materie prime da usare e non usare, utilizzo laboratorio, sostanze da catalogare in vario modo).
Divieti. «L'obiettivo della diffusione di queste good practiceè di razionalizzare e uniformare l'attività preparativa della farmacia – ha spiegato Favero – fornendo un concreto supporto alla qualità, efficacia e sicurezza dei preparati, garantendo la qualità farmaceutica anche in quelli a valenza salutare». Nel Codice di autodisciplina sono contenuti precisi obblighi, fra cui quello di non utilizzare principi farmacologicamente attivi che non siano descritti in una farmacopea dei Paesi Ue o non siano compresi in una specialità medicinale autorizzata alla commercializzazione in Italia o in un Paese comunitario, ma anche l'obbligo di non ricorrere a sostanze sintetiche o naturali con rischi d'impiego, di non usare piante medicinali o loro derivati con caratteristiche farmacologiche o tossicologiche non esaurientemente accreditate dalla letteratura scientifica.
Alleanze. Il vademecum ribadisce poi l'importanza di assicurare un costante aggiornamento professionale finalizzato ad approfondire l'evoluzione tecnico-normativa anche costruendo un contatto diretto con la Facoltà di Farmacia, di segnalare tempestivamente eventuali reazioni avverse o impreviste, di migliorare il livello di conoscenza sul territorio del tema galenico (di cui sono spesso all'oscuro molti cittadini), di instaurare un'incisiva collaborazione con i medici prescrittori di galenici «in termini di complementarietà delle distinte formazioni accademiche, specialmente dal punto di vista tecnologico».