Provincia, corsi anti-droga nelle scuole

La Provincia di Udine dichiara guerra alla droga. Il presidente Pietro Fontanini ha infatti deciso di organizzare dei corsi di prevenzione in collaborazione con l'Azienda sanitaria «per far capire ai ragazzi i rischi che corrono quando entrano in contatto con le droghe. Dobbiamo fare in modo – spiega Fontanini – di proteggere i giovani dalle organizzazioni criminali. Le forze dell'ordine stanno svolgendo un ottimo lavoro, ma anche le istituzioni devono fare la loro parte. Per questo motivo, ho dato mandato agli assessori Lizzi e Piuzzi di individuare i fondi per organizzare corsi educativi nelle scuole della provincia».
L'iniziativa è nata in seguito all'operazione antidroga dei carabinieri di Udine, conclusa nei giorni scorsi con la cattura di una banda dedita allo spaccio di hashish e marijuana, in particolare tra gli studenti. Un fenomeno preoccupante, quello del consumo di droga tra i giovani, confermato anche dai dati rilevati dal Dipartimento delle dipendenze dell'Azienda sanitaria 4 Medio Friuli, in base ai quali i ragazzi cominciano a fare uso di droghe mediamente già a 14 anni. Nelle scuole superiori si stima che il 50% dei giovani abbia fatto almeno una volta l'esperienza dello sballo con l'utilizzo delle cosiddette "droghe leggere", ma non mancano casi di utilizzo di cocaina ed ecstasy. Ecco perché, secondo Fontanini, non c'è tempo da perdere.
«Avevamo chiesto al Comune di Udine di intervenire proprio organizzando dei corsi – dice la consigliera di palazzo D'Aronco, Barbara Zelè –, ma il nostro appello è caduto nel vuoto. Ancora una volta è la Provincia a dover intervenire».
Matteo Piasente, capogruppo del Carroccio in consiglio provinciale, invece ha scelto la via dell'ironia per controbattere - dice - «alla solita, scontata, noiosa orgia di retorica del Pd. Anche Angela Merkel è una sciacalla secondo il Pd locale? Le tesi esposte dal segretario Fontanini sono assolutamente in linea con quelle della cancelliera tedesca, e improntate a un sano realismo. Nessuno criminalizza la categoria degli immigrati – sostiene Piasente –, ma la Lega ritiene inaccettabile l'atteggiamento di chi, in nome dell'apertura culturale, sceglie deliberatamente di difendere i delinquenti. La Lega governa? Infatti ha introdotto il reato di clandestinità, e chiede di espellere gli irregolari. Con la sinistra si passava da una sanatoria all'altra, senza parlare dei fiumi di denaro destinati agli stranieri». Secondo Piasente «ci sono culture con cui la convivenza è possibile e auspicabile, altre che presentano problemi che rischiano di essere insormontabili. La verità è che il Pd difende gli stranieri, la Lega i friulani». ( c.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA