Precari sul piede di guerra Domani sciopero

Sciopero orario domani con le bandiere Flc-Cgil. La categoria dei precari della scuola morde il freno: in tribunale. Ci sono decine di ricorsi pendenti di supplenti docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari che reclamano gli scatti salariali dopo 15-20 anni di incarichi. Ha preso la webcam e ci ha messo la faccia sul problema: Michele Campagnuolo, precario della scuola, ha lanciato l'anatema on-line su youtube contro la riforma Gelmini e tagli allegati. Emigrato a Pordenone per lavoro dal Sud, 35 anni e un figlio in arrivo, ha scaricato l'appello su internet. «I precari sono sul lastrico – Michele è un precario storico nel settore ausiliari –. Per la prima volta, la graduatoria 24 mesi dei supplenti Ata non è stata esaurita con le nomine di supplenza annuale. Ci sono persone senza lavoro e disperate in provincia».
Supplenti allo stremo e li seguono, nell'emergenza, le loro famiglie monoreddito. «Genitori, venite nelle scuole per verificare le condizioni di lavoro – ha invitato Michele dal web –. Siamo in condizioni di emergenza e la gente deve sapere come è gestita dal ministro Gelmini l'istruzione di Stato». Per i supplenti storici c'è una speranza di stabilità. Vogliono rivolgersi al giudice, per ottenere il posto di lavoro fisso. «Dopo tre anni di lavoro nello stesso posto vacante, c'è il diritto al ruolo – è la chance di Michele e altri mille stagionali del Pordenonese –. Fa testo il pronunciamento del giudice di Siena». Il tribunale di Siena ha accolto la richiesta di un docente che ha chiesto a proprio favore l'applicazione della direttiva europea per la trasformazione dei contratti di lavoro da stagionali a fissi. Il Parlamento con il decreto ha recepito la direttiva comunitaria. La legge salva-precari del 2009 ha però escluso la scuola dalla rosa della sanatoria. «Il giudice di Siena la pensa diversamente e speriamo capiti lo stesso a Pordenone», ha detto Michele. (c.b.)
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