«Occhio ai bianconeri, sono d'alta classifica»

PALERMO. Non vuol sentire parlare di riscatto il tecnico del Palermo, Delio Rossi, che difende la squadra dopo la batosta con il Cska Mosca in vista della difficile sfida esterna di oggi con l'Udinese. «Dire che il Palermo debba riscattarsi è un po' esagerato – sostiene –. Un giocatore sa se ha fatto bene o male, ha sempre questa sensazione, così come è consapevole di eventuali errori. Secondo me, la squadra giovedì ha fatto bene, soprattutto per 50'. Dopo un risultato comunque negativo, siamo consapevoli di ciò che è accaduto. Ho grande fiducia nella mia squadra e in quello che stiamo facendo».
Il morale, quindi, nonostante il sonoro 3-0 inflitto dai russi al Barbera, resta alto. In ballo c'è la striscia positiva in campionato (tre vittorie e un pareggio) da difendere. «Devo dare atto – prosegue il tecnico – a questi ragazzi di una cosa: in altre squadre è capitato che qualche giocatore non ha voluto esprimersi in un'altra posizione, per paura di far male. Questo gruppo, invece, è formato interamente da ragazzi generosi, che si mettono totalmente a disposizione dell'allenatore, consapevoli del fatto che ogni scelta viene presa per il bene del Palermo».
A ballare, contro il Cska, è stata soprattutto la retroguardia, con Goian e Bovo (assente oggi al Friuli perchè squalificato) che non hanno trovato misure e intesa. «La difesa – spiega Delio Rossi – tiene bene se nel complesso la squadra si copre e sa cosa fare. Lo ripeto ancora una volta: se questa squadra non gioca bene, difficilmente porta a casa i tre punti, fatta eccezione forse per la gara di Europa League con il Losanna». Impressione negativa anche dall'attacco poco rodato Maccarrone-Hernandez, che, con molta probabilità, contro l'Udinese siederanno in panchina. «Per quanto riguarda Hernandez – prosegue Rossi –, la sua non è un'involuzione, ma un periodo normale che può capitare. Probabilmente è il primo momento difficile della sua carriera e senza dubbio, lo staff, la società e la gente dovranno aiutarlo. In questi casi l'allenatore deve dargli una mano, farlo sentire coccolato in modo tale che lui sia nelle condizioni di reagire».
Ci sarà Pinilla, quindi, al centro dell'attacco rosanero che dovrà cercare di scardinare la difesa friulana, imbattuta da tre gare consecutive. Ma non sarà un'impresa facile, anche perchè l'Udinese sembra in lenta ripresa dopo un inizio di campionato disastroso. «Per qualità e interpreti l'Udinese è una squadra da alta classifica – ammette Rossi –, cioè tra il 5º e il 10º posto. Sicuramente non una formazione che deve lottare per la salvezza con l'acqua alla gola. È una squadra di spessore, senza dubbio». A fare paura anche l'uomo che siederà sulla panchina accanto alla sua, ovvero quel Francesco Guidolin, che, come sottolinea Delio Rossi, «ha fatto la storia del Palermo».
Contro i friulani, Rossi riavrà a disposizione i due sloveni Ilicic e Bacinovic e tornerà al rodato 4-3-2-1 con Pinilla davanti alla coppia tutta fantasia composta da Ilicic e Pastore. Bovo, squalificato, sarà sostituito da Goian. Ancora assenti per infortunio Miccoli, Liverani e Rigoni.